La sospensione del conio di queste monete, infatti, comporterebbe un risparmio quantificato in circa 20 milioni di euro. La produzione delle monetine ha infatti un costo decisamente più alto del loro valore: il conio di una moneta da 1 centesimo costa 4,5 centesimi, mentre per quella da 2 ne servono 5,2.
I prezzi al dettaglio subiranno un arrotondamento al multiplo di cinque più vicino. Quindi i prezzi i cui centesimi terminano in 1, 2, 8 e 9 si arrotondano a zero.
Per chi dovesse avere ancora monete da 1 e 2 centesimi dopo il 2018 li può usare basta che la somma sia ai 5 centesimi, nulla varia per i pagamenti con bancomat e carte di credito.
Staremo a vedere…