Il borghese gentiluomo (regia di Armando Pugliese), racconta quella che anche oggi, nel 2017, è una realtà presente nella nostra società. Lo spirito di quei wannabe che ambiscono a collocarsi in un Olimpo mediatico fatto di social, instagrammer, VIP, nuovi ricchi. È la figura di colui che pensa bastino i soldi per salire ai piani alti (o apparentemente tali).
In questa commedia si ritrovano tutti gli elementi del teatro di Molière nonché della cultura dell’epoca, così spiega infatti il regista Armando Pugliese: «Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche questo borghese che sogna di diventare gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo: è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai».
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