E POI COSA FAI? Radio Version

DIGITAL RADIO – La Norvegia è più avanti di noi!

Un mio vecchio editore diceva: “l’FM è un ibrido che viaggia su binari morti e in quanto tale va eliminato. La nuova radio è il DAB, ossia il segnale digitale”.
Il problema però è che tutte le frequenze negli anni, sono costate milionate di euro ai vecchi proprietari, che mai si sarebbero sognati di sparigliare le carte all’insegna della Digital Radio, a meno che prima non ci avessero messo su le mani per accaparrarsi in anticipo le prime posizioni. Tanto per intenderci, quello che è successo per la Tv e il digitale terrestre.
A poco a poco la Digital Radio sta arrivando, ma prima che pensionino l’FM dovrà passare un bel po’ di tempo.
Il problema è che se domani sparisse l’FM, le indagini radiofoniche asfalterebbero tutte le sicurezze degli odierni direttori e investitori, anche e soprattutto perché l’FM in Italia batte 50 a 1 il digitale, in rapporto ai possessori di un apparecchio trasmettitore.
Noi Italiani siamo lenti e come sempre bravi a fare complimenti agli stranieri che si svegliano prima di noi.
Un popolo Nord Europeo ha mandato in pensione il segnale che ha inventato il gioco della canzone interrotta in galleria.

La Norvegia ha staccato per prima la spina alla radio FM. A partire dal 13 dicembre scorso, tutte le trasmissioni radio sono passate al digitale, in formato Digital Audio Broadcasting (DAB). L’ultima regione norvegese a passare al DAB è stata l’isola di Spitsbergen.

Roba che fa impallidire la modernissima e digitalissima Milano.

I motivi citati sono tanti: il formato DAB assicura la migliore qualità dell’audio, offre più canali radio e più funzioni. Inoltre costa 8 volte di meno rispetto alla radio FM. La popolazione locale però non ci sta: bisogna comprare nuovi apparecchi radio o decoder – qui sembra quasi l’Italia eh…
Per quanto riguarda l’autoradio, secondo le stime attualmente solo una metà delle auto in circolazione è in grado di ricevere trasmissioni radio in formato DAB (in Italia una su 30). Prossimamente altri paesi, tra cui Svizzera, Gran Bretagna e Danimarca seguiranno l’esempio della Norvegia.
E noi?! Noi come sempre diremo ancora per qualche anno: “che bravi che sono loro”, ma forse sarebbe il caso di svegliarsi prima di applaudire “esterofilamente”.

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Fabio De Vivo

Nato a Napoli il 22 maggio 1982. Dj, speaker radiofonico, conduttore televisivo, autore, web content writer ora anche nella famiglia di M SOCIAL MAGAZINE con la rubrica “E POI COSA FAI?”

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Fabio De Vivo

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