La serata è stat aperta con lo straordinario monologo di Paola Cortellesi visto che la tematica di quest’anno era dedicata alle donne, premio speciale a Stefania Sandrelli e poi la lunga carrellata delle nomination e dei vincitori. I Manetti Bros incendiano l’Auditorium di Roma con Ammore e Malavita che sbanca con cinque Statuette, tra cui quella più ambita per il miglior film, e tra le altre anche quella di miglior attrice non protagonista che è andata a Claudia Gerini.
Prima delle premiazioni dei David nella categorie tecniche, è stata la volta dell’omaggio a Steven Spielberg il quale è stato premiato con il David alla carriera. Il regista americano incanta tutti agli studi De Paolis dicendosi “onorato”, mostrandosi vero conoscitore dei registi italiani di tutte le generazioni (li cita tutti) e raccontando una storica passeggiata per Roma nel 1971 con Fellini, quando lui era poco più di uno sconosciuto (e Roberto Benigni va a salutare di nascosto il maestro americano in camerino).
Diane Keaton vestita di nero e bombetta, riceve il David speciale, (lo stesso premio andato a inizio serata alla Sandrelli) e ricorda quanto debba a ‘Io e Annie’ di Woody Allen e la sua passione per Al Pacino. Si aggiudica anche il miglior montaggio andato ad Alfonso Goncalves. Delusione invece per il coraggioso ‘The Place’ di Paolo Genovese, che non porta a compimento nessuna delle otto candidature.
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