L'ARTE di PARLARE a REGOLA D'ARTE

L’arte di parlare a regola d’arte: impariamo a centrare la voce

Cari amici lettori de L’arte di parlare a regola d’arte, intanto lasciate mi congratuli con voi.

Se siete arrivati a leggere la sesta lezione, significa che siete curiosi e che siete senz’altro migliorati nell’uso della vostra voce.
La voce, il nostro strumento musicale personale.
La voce, lo strumento cordofono che usiamo per sedurre, per convincere, per orientare il parere degli altri e uniformarlo al nostro, per piangere e per ridere, per emozionare.
Ai miei studenti spiego sempre che per fare tutto questo la dizione è utile ma non è indispensabile.
Risulta invece conditio sine qua non se intendete fare gli speaker, gli attori o i doppiatori.
E’ così? Allora eccovi qualche piccola regola d’accentazione della e chiusa senza eccezioni.
La E è sempre chiusa nelle parole tronche e nei monosillabi tipo affinché, perché, benché, mé, té, sé e tré.
Chi dice trè, con la e spalancata, o è un milanese o un palermitano. A voi la scelta! 😉
Pronunceremo sempre chiusa la E nelle terminazioni in éfice, come oréfice e carnéfice. E per dirla papale papale, anche Pontéfice.
Nelle desinenze verbali che escono in éi, ésti, émmo , éste e érono.
Mi fermo qui, se ne volete sapere di più scrivetemi pure, potete farlo scorrendo qui sotto.
Oggi vi parlo del “centraggio”. Si riferisce alla postura che teniamo quando usiamo al meglio la nostra voce. Date un’occhiatina al video che correda questo articolo e capirete a cosa alludo.

La parole della settimana è… (rullo di tamburi)… Devio.
Nel senso di “scostarsi dalla via principale”.
Tutti i verbi composti con “via” seguono questa stessa accentazione: avviare fa avvìo, avvìi, avvìa, avvìano, e nessuno ha mai pensato che si possa dire “àvvio”, “àvvii” eccetera. Identica cosa per inviare e rinviare: invìo, rinvìo; e non fa eccezione neppure ovviare, che correttamente coniugheremo ovvìo, ovvìi, ovvìa, ovvìano.
Non saperlo è lecito, saperlo è meglio!
Questo fine settimana niente esercizi per la voce. E’ autunno, vi lascio il tempo per incidere le castagne prima di metterle sul fuoco acceso del camino.
Un consiglio, infine. Leggete, leggete a voce alta, leggete tutti i giorni.
La voce si allena essenzialmente sul campo. Le regole, onestamente, valgono a poco.
Marco De Domenico

Speaker e doppiatore pubblicitario, Marco è stato voce ufficiale di Italia Uno, di Nickelodeon e di RMC. Attualmente è la voce ufficiale di Pop, di Radio Kiss Kiss Napoli e di Radio Mc Donald’s. Presta la voce per molti brand internazionali. Insegna dizione e uso della voce presso Accademia 09 di Milano. 43 anni, single, due figli, Marco ama andare in moto, il cinema e soprattutto la musica.

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Marco De Domenico

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