Quante volte ci siamo detti che le persone speciali si contano sulle dita di una mano?
Eppure, come ha calcolato un esperto dell’Università di Oxford, nonostante in media nella vita incontriamo 80.000 persone, ben un terzo degli italiani (32%) non riesce a ritagliarsi il giusto tempo da dedicare alle persone che contano nella vita reale. Tra i motivi principali troviamo i molteplici impegni lavorativi e la lontananza da quelle persone speciali.
L’algoritmo di Robin Dunbar, noto come “numero di Dunbar”
Perché è così difficile trovare il tempo per stare con le persone importanti della propria vita?
Per più di un italiano su 2 (51%) la causa è imputabile all’eccessiva mobilità e flessibilità sul lavoro, per cui si cambia frequentemente il luogo in cui si abita; per più di uno su 3 (36%) agli orari di lavoro diversi; per uno su 4 (27%) alla conduzione di stili differenti di vita, perché nel frattempo ci si è sposati e si ha famiglia, o a ritmi di vita troppo frenetici (24%).
Al di là dei tanti amici sui social, dei propri contatti su Facebook e dei follower su Instagram, le persone veramente speciali si contano sulle dita di una mano, perché non è possibile coltivare e mantenere un contatto reale frequente con troppe persone e perché si è naturalmente propensi ad aprirsi con poche persone più intime e speciali.
Perché, al di là dei propri familiari, tali persone sono considerate così speciali nella propria vita?
Come allora è possibile dedicare più tempo, anche sul piano qualitativo, a una persona speciale o a un amico che non si vede da tempo? Per un italiano su 2 il modo migliore è quello di riuscire a trovare il tempo per stare insieme per un caffè (53%) tra ex colleghi di lavoro; per una passeggiata in centro (37%) o una rimpatriata (28%) tra vecchi amici; per una partita di calcio (21%) tra ex compagni di classe, nella ferma convinzione che il contatto umano resti prezioso e insostituibile. Quando ciò diventa difficile non resta che rimanere in contatto attraverso i social, scrivendosi occasionalmente su WhatsApp (38%) o Facebook (22%), o accontentandosi di rivedersi su Skype per una videochiamata (9%), sopperendo in questo modo alla distanza.
L’osservatorio in oggetto è stato promosso da NESCAFE’ in occasione della campagna #MomentiCheContano, che invita gli italiani a dedicare più tempo alle persone davvero importanti condividendo con loro i momenti che contano. La ricerca è stata condotta su circa 1200 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community e su un panel di 20 esperti tra psichiatri e psicologi, per approfondire il valore delle relazioni che contano per gli italiani.
