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L’emozione che blocca la crescita è la paura di cambiare

Per trasformare è necessario lasciare.

Siamo talmente abitudinari, che nel caso ci sia la necessità di cambiare delle cose nella nostra vita, ci viene il blocco dell’azione.

Partendo dal presupposto, che non tutto quello che ancora c’è sconosciuto, quindi considerato nuovo, non sempre riesce a suscitare in noi emozioni positive.

Quando iniziamo a diventare adulti, ci facciamo un’idea di quello che ci piace e che vogliamo fare, avere o essere.

Non sempre le ciambelle riescono con il buco, spesso capita di dover accettare anche quello che non ci piace.

Ci abituiamo a tutto.

Anche alle cattive abitudini. Lo dico sempre.

Vero è che nel tempo, la somma di piccole cose che dobbiamo sopportare, può diventare un macigno difficile da digerire.

Come spesso accade, ci accorgiamo del malessere, solo dopo aver vomitato l’anima e capito che ci siamo nutriti di spazzatura.

Siamo molto più sensibili di quello che ci riconosciamo di essere.

Pensiamo di avere le spalle larghe tanto da portare tutto il dolore del mondo finché non cedono le gambe e il carico si rovescia in terra.

Quando ci troviamo piegati e senza forze, la prima cosa che pensiamo è che non vogliamo stare male.
Non vogliamo soffrire.
Non vogliamo vivere quello che siamo diventati.

Non siamo in grado di riconoscere cosa stiamo diventando e quindi ci ancoriamo a quello che non abbiamo più.
Il rimpianto di quello che eravamo, diventa il nostro obiettivo.
Cerchiamo in tutti i modi di aggiustare il vaso rotto senza accettare che non sarà più lo stesso.

Ci sono delle fasi della nostra trasformazione che identifichiamo come malattia, e proviamo a fuggire da quel dolore. Eppure solo quello è l’ingrediente che ci permette di evolvere e crescere.

Qualunque esperienza ci forma e ci trasforma.
La prima regola per cambiare la nostra vita è accettare che il nuovo non potrà assomigliare al vecchio.
Tutto cambia e tutto si trasforma.
Cosi per noi, le nostre relazioni, e la vita stessa.

Lasciamo quindi il passato e smettiamo di vederci com’eravamo.

Accettiamo il nuovo e rendiamoci la vita leggera riconoscendo cosa possiamo diventare.

Nulla può crescere se non abbandona ciò che era.

La Natura è così.

Tutto si trasforma e anche un fiore meraviglioso lascia il posto a un frutto per poi nutrire gli animali.

Ogni fase ha la sua ragione di essere. Ogni tempo ha il suo modo di vivere.

Tutto cambia anche le abitudini. Un tempo si arredava la casa pensando sarebbe stato per tutta la vita. Oggi abbiamo imparato che è meglio un mobile Ikea, perché è facile da portare ovunque la vita ci voglia condurre.

Michele Massimo Casula

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Michele Massimo Casula

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