TEATRO

Lungs, al Teatro Delfino: un’opera straordinaria tra emozioni, sentimento e tanto amore|Da non perdere!

Facciamo un figlio?
E’ la domanda delle domande, quella che presto o tardi una coppia di innamorati si pone.
Per restituire il favore a chi ci ha messo al mondo, per provare quel senso di compiutezza che dimostra quanto vivere serva essenzialmente a far vivere chi verrà.
Ecco, Lungs è questo.
Un esempio perfetto di drammaturgia moderna che porta in scena l’istinto più antico: fare un figlio, procreare, diventare genitori.
Francesca Fioretti (al suo debutto teatrale) e Federico Zanandrea provano a risolvere le definizioni di quell’enorme cruciverba che è l’amore fra un uomo e una donna. E lo fanno attraversando tutte le fasi della vita. Da una domenica pomeriggio all’IKEA fino all’ultimo dei respiri.
Ma i respiri si prendono con i polmoni, ed ecco perché Lungs
L’opera, scritta dal drammaturgo inglese Duncan Macmillan e tradotta da Matteo Colombo, porta in scena l’isteria, lo scoramento, l’inquietudine, il nichilismo, il desiderio di appartenenza, l’ansia da prestazione, l’euforia della novità, il disagio dell’abbandono e  la tragedia del tradimento.
Tutto lo scibile umano viene rappresentato da due giovani innamorati, animati da una grande coscienza ecologica e che da soli agitano e commuovono le coscienze di chi ha la fortuna di assistere allo spettacolo.
Perfetti. Federico Zanandrea recita e a un tempo dirige Francesca Fioretti. Lui è un attore e doppiatore affermato e talentuoso, lei si offre al teatro con la spontaneità di chi vi si approccia per la prima volta. Così, scevra da ogni manierismo, acerba (forse) e per questo più vera del vero.
I due dialogano, a tratti urlano, si accavallano, si odiano si amano poi si odiano e si riamano.  Si muovono su un palco essenzialmente vuoto. Non fosse per una dozzina di cubi traslucidi e illuminati dall’interno e da un telaio sghembo di luce anch’esso.
Eppure (e qui avviene il miracolo) la scenografia muta, perché non parla e perché cambia di colore in ragione del contesto che gli attori affrontano, evidenzia il sentimento, marcando i confini invisibili di un mondo surreale eppure così vicino a noi.
Lungs. Un’opera assolutamente contemporanea che scorre veloce, come un soffio, nel respiro unico di un polmone solo, il sospiro di polmoni vicini nell’abbraccio dell’amore, l’urlo di dolore in un mondo di brutture.

Lungs, di Duncan Macmillan
Con Federico Zanandrea e Francesca Fioretti
Regia di Federico Zanandrea
Scenografia di Pierluigi Piantanida
Al Teatro Delfino di Milano dal 21 al 31 marzo.
Marco De Domenico

Speaker e doppiatore pubblicitario, Marco è stato voce ufficiale di Italia Uno, di Nickelodeon e di RMC. Attualmente è la voce ufficiale di Pop, di Radio Kiss Kiss Napoli e di Radio Mc Donald’s. Presta la voce per molti brand internazionali. Insegna dizione e uso della voce presso Accademia 09 di Milano. 43 anni, single, due figli, Marco ama andare in moto, il cinema e soprattutto la musica.

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Marco De Domenico

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