Cosa fare in questo periodo di “pausa” forzata? Come dedicare il tempo che abbiamo a disposizione? Queste sono alcune delle domande più frequenti che mi vengono fatte in questi giorni davvero particolari (non voglio usare termini troppo estremi).
La risposta è “impariamo a gestire noi stessi ed il nostro tempo nel miglior modo possibile”.
Nella foto di questo articolo è evidenziato come il RISULTATO (PRODOTTO) rappresenti la punta dell’iceberg, la finalità di un processo e su ciò che, la maggior parte delle persone, che sia un libero professionista o un imprenditore, focalizza l’attenzione; tutti siamo alla ricerca del miglior risultato; il risultato è il mezzo che porta al successo. Sottovalutando la preparazione e la prestazione.
Ma è davvero il risultato a portare al successo?
Nella realtà dei fatti le fondamenta di un vero successo sono:
La VOLONTÀ di PREPARARSI a VINCERE (PIATTAFORMA), con una forte propensione ad un atteggiamento positivo e costruttivo in fase di allenamento o di lavoro, fase che porta alla seconda.
La PRESTAZIONE (PROCESSO), seconda fase sulla quale bisogna focalizzarsi in fase di “partita” e non puntare sul risultato finale che non è nient’altro che un fine e non un mezzo.
Il RISULTATO può essere paragonato ad un OBIETTIVO DI RISULTATO (che una volta raggiunto è esso stesso un obiettivo di processo), mentre la PRESTAZIONE un insieme di OBIETTIVI DI PROCESSO, ossia tutti i micro obiettivi che devono essere raggiunti per avere un risultato positivo e di qualità, quindi tutte le azioni da svolgere in funzione della preparazione.
Quando si parla di VOLONTÀ DI PREPARARSI A VINCERE parliamo di tutte le Skill (concentrazione, motivazione, gestione dell’ansia, determinazione, ricerca della leadership, sviluppo di nuove competenze, ecc..) che servono e devono essere messe a disposizione per migliorare le competenze, ruoli, approfondimenti, riorganizzazione dei processi di lavoro e delle prestazioni dei singoli individui poiché le risorse umane oggi sono al centro di ogni progetto.
Secondo studi, se focalizziamo l’attenzione sulla prestazione e non sul risultato, la nostra concentrazione rimane più attiva durante la performance, siamo più accorti e più propensi a ignorare alibi e altre interferenze esterne.
Cosa possiamo fare quindi in questa fase di pausa?
Basta rispondere alle seguenti domande!
Che risultati voglio ottenere da qui ad un anno?
Che prestazioni dovrò affrontare?
Quali le competenze da sviluppare?
Rispondendo a queste 3 domandi abbiamo già un piano di riorganizzazione del nostro prossimo futuro e di cosa possiamo fare nel tempo che abbiamo a disposizione nel nostro presente.
Se vuoi approfondire o scoprire di più, scrivimi in privato alla mia email coach@davidepaccassoni.com sarò pronto ad aiutarti e guidarti verso ciò che più desideri, io sono Davide Paccassoni e sono il tuo Mental Coach.
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