VEGANO

Ricotta di soia autoprodotta | Vegan | Filippo Prime

Uno degli ostacoli più grossi che incontrano le persone che si approcciano ad un’alimentazione vegana è senz’altro l’assenza in commercio di prodotti (in forma vegetale) molto simili a quelli abituali. E quindi che si fa? Ci si rinuncia? Assolutamente no! Basta autoprodurli personalmente e oltre ad essere una soluzione soddisfacente è senz’altro più salutare ed economica.

INGREDIENTI

  • 100gr soia gialla secca
  • 1lt acqua
  • 30ml succo di limone
  • Un pizzico di sale fino

PROCEDIMENTO

Iniziate mettendo in ammollo, in una terrina, la soia per almeno 18 ore coprendola con abbondante acqua che andrebbe cambiata preferibilmente ogni 6 ore. Quando si sarà reidratata per bene portate a bollore un litro di acqua in una casseruola, scolatela e fatela cuocere per 15 minuti.

Spegnete il fuoco e con l’aiuto di un frullatore ad immersione tritate la soia con l’acqua direttamente nella casseruola fino ad ottenere una purea liscia. Foderate un colapasta con una garza sterile (per medicazioni) e versateci dentro il composto per separare il liquido dai residui della soia.

La parte solida rimasta sulla garza viene chiamata Okara e generalmente si può sfruttare per realizzare delle polpette o dei ripieni essendo ricca di proteine. Il liquido ottenuto invece sarà ciò che andremo ad utilizzare per realizzare la ricotta e altro non è che il latte di soia.

Versate nuovamente il latte nella casseruola e portatelo quasi a bollore. Spegnete il fuoco un attimo prima e trasferitelo in una terrina di vetro (plastica e metallo non sono materiali indicati per questa ricetta). Aggiungete il succo di limone, rimestate, e coprite la terrina con della pellicola trasparente.

Lasciate riposare per 10 minuti quindi utilizzate nuovamente il colapasta rivestito con la garza per separare il latte dai fiocchi che si sono formati durante la cagliatura. Lasciateli riposare nel colapasta per almeno un’ora per far sì che rilascino la maggior parte di siero.

Infine aggiungete il sale, mescolate delicatamente e trasferite la ricotta in una fuscella per formaggi così prenderà la classica forma. Se non ne avete una lasciate semplicemente la ricotta in un piccolo colino posizionandolo sopra una tazza.

La ricotta è pronta per essere gustata al naturale, magari spalmandola sul pane caldo, oppure utilizzata per condire la pasta o per la farcia di svariate torte salate. Può essere aromatizzata a piacere con erbe aromatiche e si conserva in frigorifero per massimo 3 giorni.

Filippo Prime - VeganQuantoBasta

Chef Vegano per passione e per lavoro. Propongo ricette che hanno come filo conduttore il gusto, la tradizione e la semplicità. Seguitemi su Instagram @veganquantobasta e su Facebook

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