Nella cerimonia di premiazione grande commozione ed emozione per i tributi alla memoria di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano
Il Premio Artis Suavitas, giunto alla sesta edizione, si propone ancora una volta come collante tra arte, cultura e impegno civile e ancora una volta la cerimonia finale riscuote uno strepitoso successo al Tempio di Nettuno, nel cuore del Parco Archeologico di Paestum. Un percorso che sta crescendo in modo significativo in questi anni grazie alla dedizione e passione dell’Avv. Cav. Antonio Larizza, fondatore e presidente dell’associazione Artis Suavitas APS che ha istituito il Premio, che sta riconoscendo le emozioni e il valore profondo della cultura nella nostra comunità attraverso L’Albero della Cultura.
Una serata che ha visto sfilare un ricco parterre di premiati che sono diventati protagonisti, per i loro contenuti, di un panorama culturale locale sempre più vivo e vibrante.
Tra i momenti più commoventi, il tributo alle famiglie Cecchettin e Tramontano, che hanno ricevuto il riconoscimento come “custodi della memoria” di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, entrambe vittime di femminicidio. Grande emozione ha suscitato la proiezione del video della consegna del Premio Artis Suavitas ai Pinguini Tattici Nucleari da parte di Loredana Femiano, madre di Giulia Tramontano, avvenuta in una cerimonia privata nei giorni scorsi a Napoli. Il riconoscimento alla band è legato al brano Migliore, dedicato proprio a Giulia Tramontano e a Thiago, il bambino che portava in grembo. “Sono nata per fare la mamma e mi sento tale, più si va avanti e più è doloroso”, gli ha fatto eco Loredana Femiano.Sul palco Gino Cecchettin, presente a Paestum con il figlio Davide, ha detto: “Cerco di portare la mia testimonianza di padre per far capire come la vita vada vissuta e sia un dono da onorare“. Ai nostri microfoni ha anche detto: “Cerco di far vivere Giulia ogni giorno e nello stesso tempo vorrei creare di fare qualcosa per le donne vittime di violenza cercando di portare quel messaggio che mia figlia incarnava sempre in quello dell’altruismo e dell’empatia verso gli altri.”
Tra i premiati, Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica a Napoli, ha ricevuto il riconoscimento per il suo impegno nella magistratura e nella lotta alle organizzazioni criminali. “La mafia si nutre del nostro consenso – ha commentato il procuratore –. Finirà quando si smetterà di offrire il caffè al mafioso nel bar del paese”. Ai nostri microfoni ha anche affermato che “la proliferazione di nuovi reati e delle nuove riforme penali sta solo ancora più rallentando i tempi di processo, esattamente il contrario di quello che abbiamo promesso all’Europa di accelerarli.” Anche una battuta sul far west senza controllo della violenza asserrando: “Occorrono sanzioni più severe e vi è anche il fenomeno delle fake news che incombe sempre di più.”
La serata è stata condotta dal duo Giusy Meloni, volto televisivo di DAZN, e Bruno Gaipa, giornalista e speaker radiofonico Radio Punto Nuovo, che hanno saputo raccontare i momenti più salienti del Premio dimostrando una padronanza della voce encomiabile. Sono saliti sul palco per ricevere il premio anche Debora Massari e Nicola Massari, per il contributo all’eccellenza dell’alta pasticceria italiana. “Il premio – ha detto Debora Massari – riconosce quell’Italia che si fa grande grazie all’arte della manualità e non solo le attività intellettuali“. Premiati anche l’attore e regista Marco D’Amore che ha affermato “Il mio è un osservatorio privilegiato su un mondo che cambia e che fatica a parlare con i giovani”, lo chef Gennaro Esposito che è stato rappresentato dalla moglie Ivana D’Antonio che ha ritirato il premio e ha detto “Mio marito è ossessionato dalla qualità e dall’amore per la sua terra.” A seguire l’astronauta Paolo Nespoli, che ha trascorso 313 giorni 2 giorni e 36 minuti sulla stazione spaziale internazionale che ha affermato parole molto significative anche lui: “Nello spazio non ci sono bandiere. Si è tutti insieme per lavorare per l’umanità.” Premiati anche lo psicologo e saggista Raffaele Morelli, l’imprenditore Pierluigi Acquaviva, il direttore dell’Hubei Museum of Art di Wuhan Ji Shaofeng, l’attore Alessio Boni, la content creator Valeria Angione e lo scultore contemporaneo Helidon Xhixha.
A tutti loro è stato consegnato l’Albero della Cultura, una scultura realizzata dall’artista Cettina Prezioso con Anna Napolitano, che sin dalla prima edizione rappresenta il Premio Artis Suavitas. L’opera raffigura una figura umana che, leggendo, trae linfa dai valori della propria terra. Le radici, innestate in una ruota, simboleggiano il legame tra memoria, trasformazione e scorrere del tempo.
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