Domenica 25 gennaio, in prima serata su Italia 1, torna “Le Iene”, il programma di inchiesta e attualità condotto da Veronica Gentili con Max Angioni. Una puntata intensa e ricca di storie forti, tra emozioni, grandi inchieste giornalistiche e testimonianze esclusive.
Nel corso della serata saranno presenti:
Tra i servizi più toccanti della puntata, Nicolò De Devitiis accompagna Achille Polonara, uno dei principali cestisti italiani, nel suo ritorno a Sassari e alla Dinamo, la squadra in cui aveva già giocato fino al 2019.
Dopo aver reso pubblica lo scorso anno la diagnosi di leucemia mieloide acuta, il club ha deciso di riaccoglierlo simbolicamente, in attesa del suo rientro in campo. Domenica scorsa Polonara è tornato al palazzetto davanti alle telecamere de Le Iene: un momento di grande emozione, segnato dall’abbraccio dei compagni di squadra e dall’ovazione dei tifosi, che non hanno mai smesso di sostenerlo.
Roberta Rei raccoglie la testimonianza di Natalino Mele, il bambino sopravvissuto al primo duplice omicidio attribuito al Mostro di Firenze, avvenuto nel 1968.
All’epoca aveva solo sei anni quando si salvò all’uccisione della madre Barbara Locci e di Antonio Lo Bianco, assassinati con una pistola calibro 22, arma che diventerà la firma dell’assassino. Natalino si risvegliò nell’auto accanto ai cadaveri, riuscendo a cercare aiuto.
Segnato da una vita di traumi, esposizione giudiziaria e mediatica, oggi affronta gravi difficoltà personali e coltiva un desiderio profondo: ritrovare la tomba della madre, come gesto di memoria e riconciliazione. Nel servizio viene ripercorsa anche la cosiddetta “pista sarda”, una delle ipotesi investigative più discusse sul caso.
Luigi Pelazza firma un’inchiesta che ha contribuito a far emergere una vasta organizzazione criminale europea specializzata nelle truffe del finto trading online.
Un sistema basato su call center illegali, molti dei quali con sede a Tirana, da cui venivano contattate migliaia di persone in tutta Europa, con un numero elevatissimo di vittime italiane. Un meccanismo capace di generare decine di milioni di euro ogni mese, monitorato anche sotto copertura.
Le prove raccolte hanno portato all’intervento della SPAK, la Procura speciale albanese contro corruzione, mafia e grandi truffe internazionali, con arresti, sequestri e il blocco delle attività criminali.
Nel corso della puntata, Veronica Ruggeri torna a occuparsi di un nuovo caso di hackeraggio: al centro del servizio una famiglia finita sotto ricatto digitale. L’inviata prova a fare luce su una vicenda inquietante che solleva interrogativi sulla sicurezza informatica e sulla tutela delle vittime.
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