RECENSIONI Lucia Accoto

“La rosa e il veleno” di Refugio Barragán De Toscano | RECENSIONE

La vanità oscura la vista. Abbraccia l’orgoglio generando dipendenza dall’invidia. Il volto fiero e severo nei confronti delle altrui disgrazie traccia una trama di disprezzo che è il segno della propria secchezza d’animo. Essere sempre elogiate per la bellezza, adulate come dee, pronte a menar capricci da viziate, porta verso una sola direzione: rifiutare i propri difetti. Così, ti senti intoccabile, protetta dal fascino estetico che hai e che mantieni a garanzia di successo, di grandi chance. La fortuna, poi, credi di acchiapparla al momento favorevole, con la persona giusta e con la spudorata grazia delle moine. Infine, arriva la vita che, all’occorrenza, brucia la frivolezza di un carattere votato al vacuo apparire. E l’umiliazione è tanta e grande che vivi quasi in una punizione perenne. Quando sei priva di umiltà molte cose si restringono in un’esistenza che produce il vuoto. Vuota è l’anima usurpata dalla vanità che cancella pensieri utili, di peso, di senso concreto. Eppure, ti resta il perdono. Sentimento, a volte, del tutto estraneo per sé stessi e per quanti hanno subito le conseguenze disastrose di un orgoglio che è il sipario di molte storie richiamate al disordine dalla vanità.

In La rosa e il veleno di Refugio Barragán De Toscano segui le vicende di tre donne il cui destino, sorretto da un segreto, cambierà la loro vita. In un villaggio messicano dell’Ottocento, dove è forte la superstizione, si intrecciano le esistenze di Concha, giovane dal cuore puro, di Antonia, l’anziana guaritrice, e Maria, ragazza “di quella bellezza spirituale che parla all’anima più che ai sensi”. Antonia, in realtà si chiama Valentina, ed è stata emarginata e derisa da tutti in paese. La sua storia è fatta di vanità, di orgoglio, di disprezzo per i poveri e la miseria. Conosce la sua bellezza e vuole solo vivere nel lusso e negli agi più sfrenati. Ma la vita è imprevedibile e tutto cambia in un soffio. E lei si ritrova sola ed emarginata.

Il libro mette in luce le passioni che, incanalate nelle direzioni sbagliate e alimentate dalla frivolezza della vanità, portano a distruggere l’animo e la vita stessa. La storia, condita dall’antica credenza popolare, presenta tratti toccanti e significati profondi di verità universali.    

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.

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