Accettare il risultato e pensare positivo: un mental coach consiglierebbe sempre questa terapia per l’elaborazione delle nostre vite, pur scontrandosi con possibili resilienze di ognuno di noi. Figurarsi, se appartenessimo in un calderone mediatico, come quello di Sanremo che ti può portare l’oro come la cenere in pochi istanti. C’è chi però quest’ultimo materiale lo ha annusato e lo ha saputo incensare, magari con l’augurio che possa riprendere vita e trasformarsi nel profumo della vittoria. Parliamo con esattezza di Eddie Brock, il cantautore romano che ha portato la viralità dei mesi precedenti sul palco dell’Ariston, sulla scia di altri ragazzi, toccando però con mano il gradino più basso della classifica finale. Un risultato che mentalmente potrebbe destabilizzare, ma che negli ultimi anni sta ottenendo una notevole riabilitazione, con un effetto boomerang davvero interessante.
Eddie Brock ha seguito il trend e infatti non si è limitato a fare una stories con la reaction di fronte allo svelamento della classifica, bensì lo ha definito in maniera netta, con un tatuaggio numerico che suona come “talismano”. Un’elaborazione della presunta sconfitta che viene capovolta a punto di partenza su cui ergersi. Non a caso Eduardo lo ha saputo spostare semanticamente in un campo dove il 30 equivale all’eccellenza, ribaltandone così il valore che si potrebbe aspettare nel campo musicale. “30 e si va al massimo”, grida al pubblico per esorcizzare un risultato che, in precedente memoria ha già dato input per carriere spumeggianti, come per l’eterno Vasco Rossi e il sorprendente Tananai nel recente 2022.
E noi, in lui, ne ritroviamo, qualche vago presentimento, una sorta di deja-vù, dettato da quel modo catchy di fare musica che lo rende così magnetico fra le file dei giovani. L’esempio proviene dal più concreto palco dello Spaghetti Unplugged, dove il cantautore 29enne ieri sera si è esibito come secret guest dopo il live di Dente e il consueto open mic, riportando in luce il brano sanremese e il successo digitale“Non è mica te”.
Brani che hanno fatto colpo sulla platea e che sono stati ripetuti, tra un commento e l’altro, fino alla mezzanotte, a mo’ di lancio promozionale dell’album uscito in quegli istanti di “Amarsi è la vera rivoluzione (Deluxe)” (Atlantic Records Italy / Sangita Records / Warner Music Italy)
Una raccolta di 16 tracce che allarga il precedente EP in studio , uscito lo scorso anno con l’inedito“Il tuo universo”, spoilerato durante la serata al Monk, ma soprattutto il brano sanremese “Avvoltoi” e la cover con Fabrizio Moro “Portami via”. Insomma un’allargamento spontaneo di un progetto che già stava dando un discreto riscontro e che si pone come primo manifesto artistico di Eddie Brock. Esso fungerà infatti da chiave per l’instore in partenza proprio da oggi nella Capitale e per il tour che inizierà da Milano a fine mese. Situazioni in cui l’artista davvero si scontrerà con la realtà dei fatti, lungi da numeri in classifica che mai come in questi anni dimostrano davvero un basso valore confermativo!
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