MUSICA

Tiziano Ferro chiude STADI 26 a Messina: oltre 450 mila spettatori per il tour dei 25 anni di carriera

Si è concluso a Messina il tour STADI 26 di Tiziano Ferro, che ha riportato il cantautore negli stadi italiani dopo tre anni di assenza. Dodici date, oltre due ore di spettacolo ogni sera e più di 450 mila spettatori hanno accompagnato uno degli eventi musicali più attesi dell’estate 2026.

Un viaggio attraverso 25 anni di carriera, tra grandi successi, emozioni e ospiti speciali, che ha confermato ancora una volta il legame unico tra Tiziano Ferro e il suo pubblico.

STADI 26: un tour da oltre 450 mila spettatori

Partito nei principali stadi italiani e conclusosi domenica a Messina, STADI 26, prodotto e organizzato da Live Nation, ha visto Tiziano Ferro esibirsi in uno show di oltre due ore con una scaletta di più di 30 brani.

Dai primi successi come “Xdono”, pubblicato esattamente 25 anni fa, fino ai brani dell’ultimo progetto “Sono un Grande (Deluxe)”, il concerto ha ripercorso tutte le fasi artistiche del cantautore, dal rhythm & blues degli esordi al pop, fino alle sonorità più urban che caratterizzano il suo percorso più recente.

Una festa condivisa con il pubblico

Alla vigilia del tour, Tiziano Ferro aveva spiegato la filosofia alla base dello spettacolo:

“In scaletta entrano solo le canzoni che negli anni sono diventate hit radiofoniche, quelle che sono entrate nel tessuto della gente. Voglio che il pubblico venga per cantare ogni singola nota, perché non è il mio concerto, è il loro.”

Una promessa mantenuta in ogni tappa, con migliaia di fan protagonisti di uno spettacolo costruito per essere vissuto e cantato dall’inizio alla fine. Dopo tre anni lontano dai palchi, Ferro ha ritrovato un pubblico caloroso, ricambiando con momenti di ironia, emozione e grande partecipazione.

Gli ospiti speciali del tour

Anche quest’anno non sono mancati gli ospiti che hanno condiviso il palco con Tiziano Ferro durante alcune tappe del tour:

  • Lazza e Ditonellapiaga a Milano;
  • Elettra Lamborghini a Bologna;
  • Giorgia, Ariete e Michele Zarrillo a Roma;
  • Sal Da Vinci a Napoli;
  • Serena Brancale a Bari.

Collaborazioni che hanno reso ogni concerto unico e impreziosito ulteriormente uno spettacolo già ricco di contenuti.

Una produzione imponente

Ad accompagnare Tiziano Ferro sul palco una band internazionale diretta da Luca Scarpa, con Gary Novak alla batteria, Tim Lefebvre al basso, Corey Sanchez e Davide Tagliapietra alle chitarre, Gianluca Ballarin alle tastiere e Alessandro Orefice al pianoforte.

Lo show è stato arricchito dalle coreografie firmate da Carlos Kamizele, mentre la direzione artistica è stata curata da Claudio Santucci insieme al team di Gio Forma, che ha realizzato un palco scenografico con tre maxi-schermi lunghi oltre 60 metri e una passerella di 24 metri pensata per avvicinare ulteriormente l’artista ai fan.

La regia è stata affidata a Cristian Biondani e Tonico Production, mentre gli outfit di Tiziano Ferro, curati da Nick Cerioni, sono stati realizzati da marchi come Etro, Golden Goose, Pence, G-Star, Taboo e Dr. Martens. Anche i costumi del corpo di ballo, firmati da Jo Maria Contini, hanno contribuito all’identità visiva dello spettacolo.

Tiziano Ferro, 25 anni di successi

Con oltre 20 milioni di dischi venduti nel mondo, Tiziano Ferro è tra i cantautori italiani più apprezzati a livello internazionale.

Dal debutto con “Xdono” e l’album “Rosso Relativo”, diventato uno dei dischi italiani più venduti di sempre, fino ai dieci album in studio e alla raccolta best of, l’artista ha costruito una carriera costellata di riconoscimenti nazionali e internazionali.

Capace di cantare in italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese, Ferro ha collaborato con numerosi artisti italiani e stranieri ed è oggi anche membro votante della giuria dei Grammy Awards, confermando il suo ruolo tra i protagonisti della musica contemporanea.

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