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Carlo Acutis, “Il giovane santo”: il documentario al cinema dal 15 ottobre

A vent’anni dalla scomparsa di Carlo Acutis arriva al cinema “Carlo Acutis. Il giovane santo”, il primo documentario ufficiale dedicato alla sua vita, alla sua spiritualità e alla sua eredità. Il film evento sarà nelle sale italiane dal 15 al 21 ottobre e racconterà il giovane santo attraverso testimonianze, immagini inedite e materiali privati della famiglia.

A vent’anni dalla morte, la storia di Carlo Acutis arriva sul grande schermo con Carlo Acutis. Il giovane santo, documentario diretto da Luca Salmaso e dedicato alla vita e all’eredità spirituale del giovane diventato una delle figure più conosciute della contemporaneità cattolica.

Il film sarà al cinema dal 15 al 21 ottobre e inaugurerà la nuova rassegna cinematografica “I Misteri della Fede” di Nexo Studios, progetto dedicato ai temi della spiritualità, della ricerca di senso e del rapporto tra l’uomo e il divino.

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Carlo Acutis, il giovane santo dell’era digitale

Nato nel 1991 e morto nel 2006 a soli 15 anni, Carlo Acutis è stato canonizzato il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV.

La sua figura è diventata particolarmente conosciuta anche per il rapporto con la tecnologia. Appassionato di informatica, videogiochi e Internet, Carlo utilizzò le proprie competenze digitali per realizzare un progetto dedicato ai miracoli eucaristici.

Il documentario sceglie però di andare oltre l’immagine del “santo tecnologico”, concentrandosi soprattutto sulla persona: un adolescente con una vita quotidiana fatta di famiglia, scuola, amicizie, ironia e passioni.

“Carlo Acutis. Il giovane santo”: la storia raccontata dalla famiglia

Il film è stato realizzato anche con la partecipazione dei genitori di Carlo Acutis e utilizza materiali inediti, fotografie, video privati e contenuti esclusivi.

Il racconto comprende inoltre immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media.

Attraverso questo materiale, Carlo Acutis. Il giovane santo costruisce un ritratto che parte dalla quotidianità per arrivare alla dimensione spirituale.

L’obiettivo è raccontare Carlo prima ancora dell’icona: il ragazzo, le sue relazioni, il rapporto con i genitori, il senso dell’umorismo e il modo in cui viveva la propria fede.

Le testimonianze nel documentario

Numerose sono le persone chiamate a raccontare Carlo Acutis e i diversi momenti della sua breve vita.

Tra le testimonianze ci sono quelle dei genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, della nonna Luana Pennino, del domestico Rajesh Mohur e degli amici d’infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli.

Nel documentario intervengono anche la maestra Elisa Tattanelli, il medico Momcilo Jankovic, che seguì Carlo durante gli ultimi giorni di vita, e Valeria Vargas Valverde, la studentessa costaricana legata al miracolo riconosciuto nel percorso verso la canonizzazione, insieme alla madre Liliana.

Completano il quadro diverse figure religiose e studiosi, tra cui mons. Dario Edoardo Viganò, Nicola Gori, mons. Poma, padre Fábio Vieira, don Maurizio Corbetta e la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitali Stéphane Chaudron.

Fede e tecnologia: il messaggio di Carlo alle nuove generazioni

Uno dei temi centrali del documentario è il rapporto tra fede e tecnologia.

Carlo ha vissuto pienamente il proprio tempo, utilizzando Internet e l’informatica e coltivando allo stesso tempo una profonda dimensione spirituale.

Il film di Luca Salmaso mette quindi in dialogo due mondi che spesso vengono considerati distanti: da una parte la tecnologia e la cultura digitale, dall’altra la ricerca di senso, la spiritualità e la fede.

La storia di Carlo viene così presentata anche come un’occasione per riflettere su temi che riguardano molte persone, soprattutto i giovani: identità, solitudine, materialismo, speranza e ricerca di significato.

Da Milano ad Assisi: i luoghi della vita e della spiritualità

Il viaggio raccontato dal documentario attraversa alcuni dei luoghi legati alla vita e alla spiritualità di Carlo.

Tra questi ci sono Milano, città nella quale è cresciuto, e Assisi, dove oggi si trova la sua tomba e che è diventata una delle principali mete del pellegrinaggio legato alla sua figura.

Il racconto si spinge inoltre verso altri luoghi della spiritualità cristiana, tra cui Cascia, La Verna, Lanciano, Fatima e Roma.

Questi luoghi non rappresentano soltanto lo sfondo del documentario, ma diventano parte del percorso narrativo attraverso il quale il film prova a ricostruire il mondo spirituale di Carlo.

La musica del film è firmata da Remo Anzovino

Le musiche originali di Carlo Acutis. Il giovane santo sono state composte dal pianista e compositore Remo Anzovino, alla sua dodicesima collaborazione con Nexo Studios.

La colonna sonora sarà pubblicata con l’etichetta Nexo Studios Soundtracks e distribuita in esclusiva da Universal Music Italy.

Quando esce “Carlo Acutis. Il giovane santo” al cinema

Il documentario sarà distribuito nelle sale italiane dal 15 al 21 ottobre.

Le prevendite sono già aperte e l’elenco delle sale aderenti è disponibile sui canali ufficiali del film e di Nexo Studios.

Titolo: Carlo Acutis. Il giovane santo
Regia: Luca Salmaso
Al cinema: dal 15 al 21 ottobre
Produzione: Officina della Comunicazione, Nexo Studios, OUR FILMS – A Mediawan Company
Rassegna: I Misteri della Fede di Nexo Studios
Durata: da verificare sui materiali ufficiali di distribuzione

Sito ufficiale: Carlo Acutis. Il giovane santo

“Il mio nome è Carlo” su Canale 5

Il racconto cinematografico di Carlo Acutis arriva inoltre in televisione con “Il mio nome è Carlo”, film TV diretto da Giacomo Campiotti.

La fiction, in onda a fine settembre in prima serata su Canale 5, racconta tre momenti della vita di Carlo: a sei, undici e quindici anni.

Nel cast figurano Samuele Carrino, nel ruolo di Carlo quindicenne, e Lucia Mascino, che interpreta la madre Antonia Salzano.

La produzione è firmata RTI – Movie Magic International. Il film sarà disponibile anche su Mediaset Infinity.

Carlo Acutis tra cinema, televisione e pellegrinaggi

Il documentario e la fiction propongono due linguaggi differenti per raccontare la stessa figura: il primo attraverso testimonianze, materiali d’archivio e immagini private; il secondo attraverso la ricostruzione cinematografica della sua vita.

Al centro rimane la storia di un ragazzo vissuto tra Milano, la famiglia, gli amici, la tecnologia e la fede, la cui figura continua a suscitare interesse ben oltre i confini italiani.

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