Dylan Dog arriva per la prima volta a teatro con Dylan Dog Horror Show, lo spettacolo ispirato al celebre personaggio creato da Tiziano Sclavi. Il debutto in anteprima nazionale è fissato per il 28 ottobre 2026 al Teatro Eliseo di Roma, nell’ambito delle celebrazioni per i 40 anni dell’Indagatore dell’Incubo. Con la regia di Valter Malosti e la drammaturgia di Nicola Russo, la produzione di Sergio Bonelli Editore promette un’esperienza immersiva tra horror, musica dal vivo, performance e arti visive. Le anteprime speciali inizieranno il 22 ottobre, mentre le prevendite sono disponibili su TicketOne.
Il mondo di Dylan Dog si prepara a conquistare il palcoscenico. Dal 28 ottobre 2026, il Teatro Eliseo di Roma ospiterà Dylan Dog Horror Show, il primo spettacolo teatrale prodotto da Sergio Bonelli Editore e dedicato all’iconico investigatore dell’incubo.
L’appuntamento rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario del personaggio creato da Tiziano Sclavi, che dal 1986 accompagna generazioni di lettori tra misteri, paure, enigmi soprannaturali e riflessioni sull’animo umano.
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Sclavi e il drammaturgo Nicola Russo, con la regia di Valter Malosti, e punta a trasferire sul palcoscenico le atmosfere e l’immaginario di una delle serie a fumetti più amate del panorama italiano.
Non si tratta soltanto di una trasposizione teatrale delle avventure dell’Indagatore dell’Incubo: il progetto intende esplorare nuovi linguaggi espressivi, combinando recitazione, musica, performance e arti visive.
Le anteprime speciali prenderanno il via il 22 ottobre, mentre il debutto in anteprima nazionale è previsto per il 28 ottobre al Teatro Eliseo.
Per comprendere il significato di questo debutto bisogna tornare al 26 settembre 1986, quando Dylan Dog apparve per la prima volta in edicola con l’albo L’alba dei morti viventi, pubblicato da Sergio Bonelli Editore.
Scritto da Tiziano Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con una copertina firmata da Claudio Villa, il primo numero diede inizio a una serie destinata a conquistare milioni di lettori.
In quarant’anni, Dylan Dog è diventato molto più di un investigatore alle prese con fenomeni inspiegabili. Il suo universo narrativo ha affrontato l’orrore in tutte le sue forme, intrecciando elementi soprannaturali, ironia, inquietudini esistenziali e riflessioni sulla fragilità umana.
È proprio questa ricchezza a rendere particolarmente significativo il passaggio dal fumetto al teatro. Portare Dylan Dog sul palcoscenico significa dare corpo ai suoi personaggi, trasformare le tavole disegnate in immagini in movimento e ricreare quel confine incerto tra sogno e realtà che caratterizza le sue avventure.
Il quarantesimo anniversario diventa così l’occasione per sperimentare una nuova forma di racconto, capace di avvicinare al personaggio anche attraverso un’esperienza dal vivo.
Al centro dello spettacolo c’è un nuovo caso destinato a mettere alla prova l’Indagatore dell’Incubo.
Tutto comincia con l’arrivo di Veronika, una cliente tanto affascinante quanto misteriosa, che si rivolge a Dylan Dog per chiedergli aiuto. Quello che inizialmente sembra un nuovo enigma da risolvere porterà l’investigatore a intraprendere un percorso sempre più personale, fino a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato.
Nel corso della vicenda riemergeranno alcune delle figure più importanti della sua storia, tra amori, amicizie e nemici storici.
Torneranno le donne che hanno segnato la vita di Dylan Dog: Anna Never, Morgana, Lillie Connolly e Bree Daniels. Accanto a loro ci saranno la sua nemesi Xabaras e gli amici di sempre, Groucho, l’ispettore Bloch e madame Trelkovski.
La storia intreccia così il mistero del nuovo caso con la memoria del protagonista, dando spazio a personaggi e relazioni che hanno contribuito a costruire l’identità dell’Indagatore dell’Incubo.
Il risultato è un viaggio nell’immaginario di Dylan Dog, dove l’indagine esterna diventa anche un’occasione per esplorare paure, ricordi e ossessioni.
A dare vita ai personaggi del fumetto sarà un cast composto da interpreti teatrali e performer.
Ecco gli attori principali e i rispettivi ruoli:
Sul palco saranno presenti anche i performer Fabio Bergaglio, Antonio Carta, Alessandro Pallecchi, Sofia Celentani Ungaro, Cecilia Francesca Croce, Michele Calcari e Giovanni Fasser.
La presenza di un gruppo di performer contribuisce alla dimensione multidisciplinare dello spettacolo, nel quale il lavoro degli attori si intreccia con musica e immagini per costruire un’esperienza scenica in continuo movimento.
La regia di Dylan Dog Horror Show è affidata a Valter Malosti, che ha immaginato un allestimento capace di superare i confini della tradizionale rappresentazione teatrale.
L’idea è trasformare il palcoscenico in una sorta di tavola di fumetto vivente, nella quale i personaggi prendono corpo e le immagini sembrano uscire dalle pagine per entrare nello spazio scenico.
La dimensione visiva avrà un ruolo centrale, insieme alla componente performativa e alla musica. L’obiettivo è creare un ambiente immersivo nel quale i confini tra realtà e immaginazione, sogno e incubo, possano diventare sempre più sottili.
Lo stesso Malosti ha descritto il progetto come un’installazione d’arte in movimento continuo, nella quale performance, concerto e arti visive si fondono.
Il regista ha inoltre richiamato altre esperienze della propria carriera, tra cui Il viaggio di G. Mastorna di Federico Fellini e Lazarus, l’opera rock di David Bowie ed Enda Walsh, sottolineando la volontà di esplorare nuove forme di teatro trasversale e multidisciplinare.
Una visione che si lega particolarmente all’universo di Dylan Dog, da sempre caratterizzato dalla contaminazione tra linguaggi, generi e suggestioni differenti.
Un elemento importante dello spettacolo sarà la musica dal vivo, affidata a un power trio composto da Paolo Spaccamonti alla chitarra, Luca Cavina al basso e Jacopo Battaglia alla batteria.
La presenza dei musicisti contribuirà a costruire il paesaggio sonoro dello spettacolo, accompagnando le scene e rafforzando le atmosfere inquietanti della storia.
Il rapporto tra musica e azione scenica sarà parte integrante del progetto, in linea con l’intenzione di superare una semplice trasposizione del fumetto.
Il suono diventa così uno strumento narrativo: accompagna i personaggi, amplifica le tensioni e contribuisce a rendere tangibile l’universo dell’Indagatore dell’Incubo.
La componente musicale, insieme alle arti visive e alla recitazione, rappresenta uno degli aspetti più caratterizzanti di questa prima produzione teatrale di Sergio Bonelli Editore.
L’esperienza dedicata all’Indagatore dell’Incubo non si limiterà al palcoscenico.
In occasione dello spettacolo, il foyer del Teatro Eliseo di Roma sarà trasformato in uno spazio esperienzialededicato all’universo visivo e narrativo di Dylan Dog.
L’allestimento accompagnerà il pubblico nel mondo del personaggio, creando un collegamento tra l’attesa prima dello spettacolo e la rappresentazione teatrale vera e propria.
L’idea è offrire agli spettatori un’immersione più ampia nell’immaginario del fumetto, valorizzando le atmosfere e gli elementi visivi che hanno contribuito al suo successo.
Un progetto che amplia ulteriormente il significato dell’evento, trasformando il debutto teatrale in un’occasione per celebrare quarant’anni di storie, personaggi e suggestioni horror.
Il passaggio di Dylan Dog al teatro rappresenta una nuova sfida per Sergio Bonelli Editore, impegnata a esplorare modalità differenti per raccontare i propri personaggi.
Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, ha sottolineato il valore del progetto e il lavoro svolto per preservare l’identità del personaggio attraverso un linguaggio nuovo.
L’obiettivo, ha spiegato, è portare sul palcoscenico l’universo creato da Tiziano Sclavi senza rinunciare alla sua storia, ai suoi protagonisti e alle sue ossessioni.
Anche Vincenzo Sarno, responsabile dell’Ufficio Sviluppo di Sergio Bonelli Editore e produttore esecutivo delle produzioni Bonelli Entertainment, ha evidenziato la complessità della sfida produttiva, che ha richiesto di mettere in relazione competenze provenienti dal teatro, dalla musica, dalla performance e dal mondo audiovisivo.
Per il regista Valter Malosti, invece, il progetto rappresenta un’opportunità per esplorare nuovi mondi espressivi, trasformando il palcoscenico in uno spazio dove immagini, corpi e suoni dialogano continuamente.
Il drammaturgo Nicola Russo ha infine sottolineato il legame naturale tra Dylan Dog e il teatro: entrambi possono diventare luoghi in cui interrogare le paure, dare voce ai fantasmi e riportare in vita il passato.
Una convergenza di visioni che punta a rendere lo spettacolo un’esperienza autonoma, capace di dialogare con il fumetto senza limitarsi a riprodurlo.
Per assistere a Dylan Dog Horror Show al Teatro Eliseo di Roma, le prevendite sono aperte su TicketOne.
Le anteprime speciali sono previste a partire dal 22 ottobre 2026, mentre il debutto in anteprima nazionale è fissato per il 28 ottobre 2026.
Per informazioni sui biglietti e sulle date disponibili, è possibile consultare la pagina ufficiale dell’evento:
Acquista i biglietti per Dylan Dog Horror Show su TicketOne
Per ulteriori aggiornamenti sulle iniziative legate al quarantesimo anniversario del personaggio è disponibile anche il sito dedicato: www.DylanDog40.it.
A quarant’anni dal suo debutto in edicola, Dylan Dog si prepara a incontrare il pubblico in una forma completamente nuova.
Lo spettacolo diretto da Valter Malosti, scritto da Tiziano Sclavi e Nicola Russo e prodotto da Sergio Bonelli Editore, porta sul palcoscenico i personaggi, le paure e le atmosfere che hanno reso celebre l’Indagatore dell’Incubo.
Tra recitazione, musica dal vivo, performance e arti visive, Dylan Dog Horror Show punta a costruire un’esperienza immersiva nella quale il confine tra fumetto e realtà scenica si fa sempre più sottile.
L’appuntamento è al Teatro Eliseo di Roma dal 28 ottobre 2026, con anteprime dal 22 ottobre e biglietti disponibili su TicketOne. Un debutto che segna una nuova tappa nella storia di Dylan Dog e nelle celebrazioni per i suoi quarant’anni.
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