Occasione sprecata per Cattelan al DopoFestival | Si salva solo la Lucarelli
È tornato il DopoFestival, ma com’è tornato?
Questa è la domanda che mi faccio! Forse da nostalgico speravo in un Dopofestival in cui si parlava delle canzoni di Sanremo, i giornalisti criticavano o meno le canzoni con i cantanti ospiti, invece ho assistito allo show che è mancato durante la prima puntata della kermesse canora.
Da un lato il Festival di Carlo Conti è stato un susseguirsi di canzoni e niente più…le poche incursioni dei co-conduttori sono state “bloccate” dal direttore artistico per la paura di finire tardi?
Ma poi, che aveva da fare Conti? Non poteva chiudere anche 5 minuti dopo la chiusura prevista invece che chiudere 15 minuti prima?
Mah!
Nel Dopofestival ho visto tanto Cattelan e le sue gag: le canzoni rifatte, il gioco già proposto a Stasera c’è Cattelan e il suo troppo protagonismo. A Sanremo i protagonisti sono i cantanti e le canzoni…invece in questo DopoFestival il protagonista è stato Cattelan con poco spazio alle “opinioniste”.
L’unica che ha detto qualcosa di concreto è stata Selvaggia Lucarelli che ha cercato di parlare delle canzoni, soprattutto giusta, a parer mio, l’analisi della canzone di Cristicchi.
Un simpaticissimo Brunori SAS in grande spolvero ha risposto alle “critiche” modaiole di Anna Dello Russo…mi è piaciuto!

Unico momento degno di nota?
Il balletto di Gaia con Cattelan con conseguente “amputazione” della statua di Carlo Conti…di cui stasera al Festival sicuramente si parlerà!

