Certosa, il paese del silenzio in Val Senales: alla scoperta del “Sentiero della quiete”
Nel cuore della Val Senales, il piccolo borgo di Certosa è conosciuto come il paese del silenzio. Un luogo unico, dove il tempo sembra rallentare e il silenzio diventa un’esperienza concreta, quasi tangibile.
Qui, tra architetture antiche e paesaggi alpini incontaminati, sopravvive l’eredità dell’antico monastero certosino, che ancora oggi definisce l’identità e l’atmosfera del borgo.
Silentium: il Sentiero della quiete verso Certosa
Per vivere davvero l’essenza di Certosa, l’esperienza più autentica è il percorso Silentium – Sentiero della quiete, conosciuto anche come Via Monachorum.
Questo itinerario collega Madonna di Senales e Monte Santa Caterina a Certosa, attraversando un paesaggio fatto di masi tradizionali, boschi e panorami alpini mozzafiato.
Lungo il cammino, il visitatore viene accompagnato da:
- citazioni filosofiche sul silenzio e sull’ascolto
- figure di monaci a grandezza naturale che indicano la direzione
- tappe simboliche pensate per favorire introspezione e consapevolezza
Il percorso, lungo circa 10 km (a seconda della variante), non è solo un’escursione, ma una vera esperienza meditativa.
Visita guidata: alla scoperta del borgo del silenzio
Ogni lunedì alle ore 16:00 (eccetto da metà ottobre a metà dicembre), è possibile partecipare a una visita guidata che racconta la storia del borgo e dell’antico monastero.
Durante il tour si scopre:
- la vita quotidiana dei monaci certosini
- la rigida regola del silenzio
- la trasformazione del monastero in villaggio
Un viaggio nel tempo che permette di comprendere come il “silentium” sia ancora oggi parte integrante della cultura locale.

La storia di Certosa: dal monastero al borgo
La storia di Certosa affonda le sue radici nel 1326, quando venne fondato il complesso monastico noto come Allerengelberg (Monte degli Angeli).
Per oltre quattro secoli, i monaci certosini vissero qui in totale isolamento, seguendo una vita fatta di:
- preghiera
- contemplazione
- silenzio assoluto
Il “silentium” non era solo una regola, ma una scelta spirituale profonda.
Nel 1782, con la secolarizzazione, il monastero venne soppresso e successivamente venduto a contadini e commercianti della valle. Nel tempo, le strutture monastiche si sono fuse con le abitazioni civili, dando origine all’attuale borgo.
Nonostante un grave incendio nel 1924, Certosa è stata ricostruita mantenendo intatta la sua identità storica.
Cosa vedere oggi a Certosa
Passeggiando tra i vicoli di Certosa è ancora possibile riconoscere importanti elementi dell’antico monastero:
- il chiostro gotico
- l’antica cucina conventuale
- il portone d’ingresso
- la casa del priore
- le mura originali e il recinto monastico
Durante l’estate, il chiostro si trasforma in uno spazio suggestivo per eventi culturali, creando un dialogo affascinante tra storia e contemporaneità.
Certosa oggi: un invito al silenzio
In un mondo dominato da velocità e rumore, Certosa rappresenta un luogo raro. Qui il silenzio non è vuoto, ma una presenza viva.
Tra natura e architettura, il “Silentium” diventa:
- un modo per rallentare
- un invito all’ascolto
- uno spazio per ritrovare equilibrio interiore
Visitare Certosa, in Val Senales, significa concedersi una pausa autentica, lontana dal caos, dove ogni passo è un ritorno alla semplicità.
