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“La fabbricante di Barcellona” di Dolors Monserdà I Vidal | RECENSIONE

La forza di un Paese, di una società, passa dalle idee. Queste daranno una maggiore spinta alla cultura in tutte le sue forme e discipline. In tempi bui, di crisi nera, anche la necessità aguzza l’ingegno. Quando la miseria è tanta e porta solo fame, allora ci si rimbocca le maniche per superare lo scuro e per conquistare un minimo di certezza: continuare a campare. E’ così che si lotta. L’indipendenza economica, sociale, personale, poggiano su delle sfide che bisogna porsi come obiettivi, se si intende cambiare in meglio la propria e l’altrui situazione. La struttura della vita di ognuno deve essere solida, almeno nelle intenzioni. Nei fatti, invece, si diramano tante di quelle questioni storte da mettere in pericolo i pilastri stessi della narrazione dell’uomo. Le restrizioni non giovano a nessuno. Anzi, proprio da esse ci si industria per sopperire alle mancanze di ogni genere. La determinazione, il coraggio, la forza, sono gli strumenti necessari per riuscire nell’impresa. Certo, non si è mai al sicuro soprattutto quando invece di vivere si sopravvive. 

In La fabbricante di Barcellona di Dolors Monserdà I Vidal conosci la storia di Antonieta. La donna vive nel cuore di Barcellona in piena trasformazione industriale. La sua famiglia è nel mondo del lavoro tessile. Lei ha un forte desiderio di libertà e di indipendenza. Antonieta non si accontenta delle aspettative della famiglia e neanche delle convenzioni sociali. Vuole conquistare la sua autonomia, intende vivere secondo le sue regole, sfidando quelle di una società che la vuole incatenata ad un ruolo predefinito. 

Nel romanzo si respira la forza di tutte quelle donne che si sono messe in gioco, mettendo finanche in pericolo se stesse, per farsi spazio nella società, per essere considerate al pari degli uomini, soprattutto a lavoro. La narrazione è profonda e la scrittura passionale.    

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.