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Stefano Chiodaroli presenta la mostra “Le Battaglie d’Occidente” allo Spazio Arte Farioli di Busto Arsizio: ospite speciale Leonardo Manera

Una serata tra arte, amicizia e riflessione, dove la comicità lascia spazio al silenzio creativo dei pennelli

Ieri sera, allo Spazio Arte Carlo Farioli di via Silvio Pellico, si è tenuta la presentazione della mostra “Le Battaglie d’Occidente”, una straordinaria esposizione di quadri firmati da Stefano Chiodaroli.

Sì, proprio lui: il comico, attore e cabarettista che il grande pubblico conosce per i suoi personaggi iconici, ma che da anni coltiva anche una profonda passione per la pittura. E per raccontare questo lato più intimo e autentico di sé, Chiodaroli ha voluto al suo fianco un amico speciale: Leonardo Manera, invitato dallo stesso artista per una chiacchierata dal vivo che ha unito ironia, introspezione e arte.

In sala, tra il pubblico attento e divertito, anche l’assessore al Bilancio Alessandro Albani, legato a Chiodaroli da una lunga amicizia e da diverse collaborazioni artistiche.

La pittura come nuova scena

La serata è stata un flusso continuo di battute, improvvisazioni e riflessioni, ma anche una rivelazione: dietro il comico che tutti conoscono, c’è un pittore appassionato e rigoroso, capace di passare dalla risata al silenzio creativo di chi affronta una tela bianca. Con “Le Battaglie d’Occidente”, Chiodaroli porta in mostra opere intense, materiche, cariche di energia. Tele che raccontano conflitti interiori e tensioni umane, filtrate da una sensibilità che sorprende per potenza e poesia.

Il peso della libertà creativa

Durante la conversazione, Stefano Chiodaroli ha raccontato il suo rapporto con la pittura:

«Ho iniziato da bambino, dipingevo soldatini e battaglie. Poi sono arrivati il cabaret e i personaggi, ma la pittura mi ha sempre dato più libertà».

Nel 2016 ha deciso di ricominciare, e da allora non si è più fermato. Le sue battaglie sono metafore di vita, di resistenza, di forza.

«Mi sono innamorato della battaglia di Pavia dopo aver visto gli arazzi. Nei miei quadri c’è sempre qualcuno che mi somiglia. Il soldato stanco è un monito a ciò che sono stato».

Accanto a lui, Leonardo Manera lo ha ascoltato con sincera partecipazione, raccontando a sua volta il proprio rapporto con l’arte e la pittura.

«Dipingere mi dava uno spazio espressivo totale. Ma ero critico, severo, fin troppo. Così molte opere finivano eliminate».

Un dialogo tra due artisti veri, uniti dalla stessa esigenza: trasformare l’emozione in gesto.

Manera e il valore dell’arte che resta

Manera ha confessato anche la sua passione da collezionista: un amore nato per caso nel 2009, davanti a una televendita di quadri. Oggi è un conoscitore appassionato dell’arte del Novecento, da Mimmo Rotella a Burri, passando per Munch, di cui dice:

«L’Urlo rappresenta l’indifferenza di un’umanità che non vede la catastrofe imminente».

E quando parla di arte contemporanea, il tono si fa deciso:

«L’arte è sempre contemporanea. È lo specchio del proprio tempo. Danneggiare un’opera non serve: crea solo rancore».

Una mostra da non perdere

La mostra “Le Battaglie d’Occidente” di Stefano Chiodaroli è visitabile fino al 23 novembre presso lo Spazio Arte Carlo Farioli di Busto Arsizio. Un percorso che racconta il dualismo tra forza e fragilità, tra luce e ombra, tra palco e tela. Un’occasione per scoprire un volto inedito di un artista che, dietro il sorriso, nasconde un mondo di profondità e ricerca.

La serata si è conclusa con un gesto simbolico: Chiodaroli ha donato all’assessore Albani una stella con il proprio volto, un’opera ricevuta in dono e ora consegnata come simbolo di amicizia e condivisione.

Christian De Fazio

CEO, Editore e Direttore di M SOCIAL MAGAZINE, Autore Televisivo Mediaset e RAI e molto altro... Appassionato di Musica, Televisione, Cinema e Viaggi, alla ricerca sempre di nuovi stimoli.