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Sanremo 2026, su il sipario: svelata la scenografia della nuova edizione | FOTO

In attesa della conclusione delle Olimpiadi, è tempo di fare le prove generali dentro…e fuori dal Teatro Ariston. Oggi, infatti, Sanremo ci ha donato in esclusiva la nuova scenografia che caratterizzerá il Festival dal 24 al 28 Febbraio.

Curato nuovamente dall’architetto Riccardo Bocchini, l’allestimento scenico di questa nuova nuova edizione punterá a una completa rivoluzione, degna dei tempi storici che stiamo vivendo. Vedremo in pratica un “connubio tra Asimmetria e Magia Musicale – ha dichiarato Bocchini – Una scenografia dove l’asimmetria delle linee, diventa il linguaggio privilegiato per raccontare l’espansione dello spazio” tramite “volumi sbilanciati e linee che fuggiranno verso direzioni inaspettate mantenendo un’armonia di linguaggio”. Insomma un apparente movimento caotico che riflette “la natura stessa della musica contemporanea, imprevedibile, fluida e mai statica”.

A dare supporto ci penserá chiaramente la tecnologia, anch’essa sempre più immersiva ed evoluta per questo Festival di Sanremo che annullerá le distanze con la platea, aiutando notevolmente gli artisti a diventare un tutt’uno con il loro brano in gara.

L’obiettivo – motiva l’ideatore – è chiaro: trasformare il contenitore televisivo in un tempio della percezione, fondendo la rappresentazione visiva con una libertà creativa. Una scena in totale sinergia con il direttore della fotografia Mario Catapano: attraverso accensioni e spegnimenti, potrà trasformarsi da tutta nera a tutta bianca attraverso un gioco tra materiali scenici, sceno-luminosi e grafica; con l’esperta e preziosa regia di Maurizio Pagnussat: molte telecamere inserite nella scena si muoveranno alla ricerca di nuovi angoli di ripresa per far vivere il palco a 360 gradi”.

Non ci resta perciò che aspettare ancora un pochino, fantasticando sui brani cantati con queste basi scenografiche!

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e lo spettacolo scrivendo per alcune testate online (Indielife e M Social), senza dimenticare il mio precedente habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e ho scritto per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).