DopoFestival 2026: Nicola Savino riaccende la notte di Sanremo
Dopo le emozioni in diretta dal Teatro Ariston, la festa continua con il DopoFestival 2026, in onda dal 24 al 27 febbraio su Rai 1. A guidare la “vita notturna” del Festival di Sanremo sarà Nicola Savino, pronto a trasformare il doposerata in un vero happening fatto di ritmo, improvvisazione e libertà.
Un appuntamento che si conferma come il “dopo partita” del Festival: commenti a caldo, retroscena e confronti immediati con i protagonisti appena scesi dal palco.
Un cast fisso tra ironia e libertà
Al fianco di Savino, un cast fisso composto da:
- Aurora Leone
- Federico Basso
Insieme commenteranno i momenti più discussi della serata con uno sguardo ironico e imprevedibile, pronti a “guardare il Festival di traverso” e a smontarne dinamiche e colpi di scena.
La musica protagonista anche dopo l’Ariston
La musica resta centrale anche nel doposerata. Il maestro Enrico Cremonesi, già membro della commissione musicale di Sanremo Giovani, accompagnerà i cantanti in gara in performance live inedite, regalando nuove chiavi di lettura ai brani ascoltati poche ore prima.
Accanto agli artisti e al cast fisso, saranno presenti giornalisti della carta stampata, della televisione, della radio e del web, chiamati a commentare e discutere la serata in un confronto libero e continuo.
Dal Teatro del Casinò: un ritorno alle origini
Il DopoFestival andrà in onda dal Casinò di Sanremo, storico luogo che ospitò la prima edizione del Festival nel 1951 e che per oltre venticinque anni ne è stato il palcoscenico ufficiale.
Un ritorno alle origini che non si limita alla nostalgia, ma riporta in circolo 76 anni di storia, intrecciando passato e presente in un racconto notturno più informale e diretto.
Retroscena e confessioni a caldo
Ogni sera, subito dopo la chiusura delle serate all’Ariston, gli artisti in gara raggiungeranno il DopoFestival per raccontare cosa è accaduto sul palco e dietro le quinte: emozioni, scelte artistiche, dettagli non visti in diretta e reazioni immediate.
Il DopoFestival 2026 si conferma così uno spazio libero e spontaneo, dove il racconto del Festival continua oltre la liturgia televisiva, regalando al pubblico un punto di vista più umano, diretto e autentico sulla settimana più attesa della musica italiana.
