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“Un genocidio annunciato” di Chris Hedges | RECENSIONE

Il silenzio è complice dell’indifferenza. Nelle questioni importanti, che contano e che minano la vita di intere popolazioni, tacere appare quasi una forte offesa. Però, le parole usate in malo modo, senza alcun criterio e giudizio, uccidono quanto le pallottole. Capita che il potere forte le censuri. Pensa che bannandole possano essere dimenticate evitando così tensioni interne e polemiche nei dibattiti. Pensieri sbagliati e contrario alla realtà. La supremazia del potere passa anche dalla comunicazione, dalla propaganda, dell’informazione. E se queste sono pilotate, poco importa ad un governo. Ma alla gente, importa eccome. La gente vuole sapere e chiama le cose e le situazioni esattamente con il loro nome. Il giornalismo corretto esiste. Sbriciola e raddrizza quell’informazionione deviata e corrotta cercando la verità. La scrive, la racconta,la riporta onestamente. Scava nelle macerie delle storie evitando di farsi prendere per i fondelli con slogan, con messaggi urlati, da parte di chi cerca di imporre una ideologia politica che non c’entra nulla con la solidarietà, con l’umanità verso popolazioni occupate e dilaniate da guerre. Popoli che necessitano aiuto e non parole pour parler. Gli annunci, conditi da squamosi interessi, non si allineano quasi mai ai fatti, alla prontezza di tendere la mano per soccorrere quanti ne hanno bisogno. L’aiuto è come l’aria. È ossigeno per chi soffre e vive nella disperazione. 

In Un genocidio annunciato Storie di sopravvivenza nella Palestina occupata di Chris Hedges, edito da Fazi, troverete un reportage e una denuncia senza compromessi dei crimini in Israele contro i palestinesi. Il lettore è trascinato nelle strade devastate della Striscia di Gaza, dove I bombardamenti incessanti, fame e angoscia dominano la quotidianità. Attraverso testimonianze dirette e una scrittura coinvolgente, Heges racconta la resistenza e le sofferenze del popolo palestinese. L’autore risale anche alle origini storiche del conflitto, mettendo in discussione la narrazione dominante che presenta Israele come l’unica democrazia in Medio Oriente. 
Il libro si presenta come un doloroso e necessario squarcio di verità e un appello nel muoversi per dare aiuto concreto stabilendo così la dignità e la libertà di tutti. 

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.