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“Blu e sale” di Giacomo Pilati | RECENSIONE

La vita è l’accordo che separa il sogno dall’ordinario. Una striscia di alberi o di pietre nella complicità della speranza di eliminare ed aggiungere spazi, obiettivi, successi e fallimenti. Annuisci a ciò che è stato, a quello che hai perduto, agli sguardi che ti hanno salvato e umiliato. Mani pregne di aiuto, promesse masticate nei respiri. L’esistenza è un passo avanti all’altro, a volte più di uno indietro. È il giorno che sfiora i resti di quello che scompare quasi fosse l’allungamento di un fiato che si spezza tra il tira a molla dei pensieri belli e brutti. La vita è un’armata continua verso i problemi e alla fine fai la conta di quelli da risolvere affinché diventino qualcosa di diverso: nidi di esperienza, di resistenza. Il dolore trova sempre una casa, un corpo. Vorresti essere invisibile per non lasciarti trapassare dai suoi aculei. Ma anche il dolore è vita, esiste finché ci sarà battito. Quando riaffiori dall’impeto del suo tumulto sarai pronto e libero di scorgere i colori che legano il cielo alla terra, al mare.

In Blu e sale Un’educazione siciliana di Giacomo Pilati entri nel percorso esistenziale, formativo e culturale dello scrittore. L’infanzia felice e consapevole, come solo i bambini sanno averla. A fare da controcanto, il terremoto del Belice, il rapimento di Aldo Moro, la strage di Pizzolungo, l’omicidio di Ciaccio Montalto. Un’educazione siciliana, fatta di luci che tolgono il fiato e di sale impastati dal vento di grecale, ma anche di borghesia mafiosa, di complicità inconfessabili, di connivenze e ritardi delle istituzioni. Sullo sfondo la figura, grandiosa e tragica, di Mauro Rostagno, ucciso per aver fatto luce su ciò che non doveva essere svelato. Si racconta anche la Sicilia, dove i drammatici fatti diventano emblema delle storture del mondo.

Il libro è emotivo, intimo, personale. La narrazione scorre quasi fosse una salvezza, un conforto. È presa di coscienza, soprattutto culturale. La scrittura è piena, forte, delicata nello stesso tempo, a tratti nostalgica e in altri carnale.  

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.