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Beppe Grillo torna a parlare da Fedez: attacco al M5S, rottura con Travaglio e difesa di Ciro


Beppe Grillo torna a parlare: lunga intervista a Pulp Podcast con Fedez e Mr. Marra

Dopo un lungo periodo di riserbo, Beppe Grillo torna al centro dell’attenzione con una lunga intervista a Pulp Podcast, il programma condotto da Fedez e Mr. Marra.

L’episodio, pubblicato il 21 settembre e primo della terza stagione del podcast, dura oltre un’ora e attraversa diversi momenti della vita e della carriera di Grillo: dalla nascita del Movimento 5 Stelle al rapporto con Giuseppe Conte, dalla vicenda giudiziaria del figlio Ciro al confronto con la politica attuale, fino alle considerazioni sull’informazione, sull’intelligenza artificiale e su personaggi come Roberto Vannacci. 

Un’intervista nella quale il fondatore del Movimento 5 Stelle torna anche sul proprio allontanamento dal progetto politico e chiarisce di non avere intenzione, almeno per quanto dichiarato, di fondare un nuovo partito.

Grillo sul Movimento 5 Stelle: “Sono stato estromesso”

Uno dei passaggi più duri dell’intervista riguarda proprio il Movimento 5 Stelle.

Grillo racconta di sentirsi estromesso dal movimento che aveva contribuito a fondare insieme a Gianroberto Casaleggio, pur spiegando di non avere rimpianti per la situazione attuale.

Secondo il fondatore, il Movimento sarebbe ormai profondamente diverso da quello delle origini. Nel corso dell’intervista utilizza parole molto dure nei confronti dell’attuale gestione e di Giuseppe Conte, che definisce con una delle sue metafore “il reverendo Jones, l’uomo che sussurrava ai cavilli”. 

Grillo sostiene inoltre che il Movimento abbia perso la propria identità originaria e arriva a ipotizzare anche un cambiamento del nome e del simbolo, in modo da attribuire a Conte una propria identità politica.

“Non ho il potere di fondare un nuovo partito”

Fedez gli chiede anche se abbia intenzione di tornare direttamente in politica.

La risposta di Grillo è netta: non ritiene di avere oggi la possibilità di fondare e organizzare un nuovo partito.

“Come faccio a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere di farlo, non ho le facoltà.”

Grillo aggiunge però di poter continuare a fornire idee e spunti. 

Dunque, almeno dalle dichiarazioni rilasciate durante il podcast, non viene annunciata la nascita di una nuova formazione politica.

Il significato di “uno vale uno”

Nel corso della conversazione Grillo torna anche alle origini del Movimento e a uno degli slogan che ne hanno caratterizzato la nascita: “uno vale uno”.

Alla domanda di Fedez sul momento in cui aveva percepito la spinta popolare che avrebbe portato alla nascita del M5S, Grillo ripercorre la propria trasformazione da comico e uomo di spettacolo a protagonista della politica italiana.

Il concetto di “uno vale uno”, nella spiegazione di Grillo, non indica che tutti siano uguali, ma che debba essere garantita a ciascuno la stessa possibilità di partenza.

È uno dei passaggi nei quali l’intervista torna maggiormente alle idee che hanno accompagnato la nascita del Movimento e al rapporto tra comunicazione, partecipazione popolare e politica.

L’attacco a Roberto Vannacci

Tra gli argomenti affrontati da Fedez c’è anche la politica contemporanea e, in particolare, Roberto Vannacci.

Grillo collega la crescita di temi come nazionalismo, patriottismo e identità nazionale a un ritorno di fenomeni politici che considera problematici e definisce “malattie infantili”. 

Parlando direttamente di Vannacci, Grillo utilizza una delle sue consuete metafore:

“Vannacci è come una decalcomania: più gli sputi sopra più si appiccica.”

Il passaggio si inserisce nella riflessione più ampia di Grillo sul dibattito pubblico e sull’impoverimento del confronto politico e culturale.

Beppe Grillo e la difesa del figlio Ciro

Tra i momenti più personali dell’intervista c’è quello dedicato a Ciro Grillo.

Beppe Grillo parla del percorso del figlio, della laurea e della scelta di studiare per diventare avvocato penalista, collegando questo percorso alla volontà di difendersi e sostenere la propria innocenza nella vicenda giudiziaria che lo riguarda.

Ciro Grillo è stato condannato in primo grado a otto anni di carcere nel processo per violenza sessuale di gruppo; la sentenza è stata impugnata. 

Nel podcast Beppe Grillo racconta il peso personale della vicenda e afferma che il figlio vuole continuare a sostenere la propria innocenza e prepararsi professionalmente come penalista.

La rottura con Marco Travaglio

Ampio spazio viene dedicato anche al rapporto con il mondo dell’informazione e, in particolare, a Marco Travaglio e al Fatto Quotidiano.

Grillo racconta di non avere più rapporti con Travaglio e spiega che le loro strade si sarebbero progressivamente allontanate.

Nonostante la rottura personale e politica, Grillo mantiene un giudizio positivo sulle capacità professionali del direttore del Fatto Quotidiano, definendolo “ancora un ottimo giornalista”.

La critica riguarda piuttosto la distanza tra la propria visione della realtà e quella di Travaglio. Grillo sostiene inoltre che il giornalismo sia oggi una professione “in via di estinzione”.

L’incontro con Joseph Stiglitz e l’ironia di Grillo

Nel podcast non manca il Grillo narratore, quello capace di affrontare temi complessi attraverso storie, paradossi e battute.

Tra gli episodi raccontati c’è anche quello relativo a Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’Economia.

Grillo ricorda un pranzo con l’economista e racconta una delle sue storie paradossali sugli economisti e sul rapporto tra tempo, denaro e Dio. Un aneddoto che, secondo il suo racconto, avrebbe divertito Stiglitz.

La parte più leggera dell’intervista permette così di ritrovare il registro comico che ha caratterizzato per decenni la comunicazione pubblica di Grillo, alternato alle riflessioni politiche.


Intelligenza artificiale, religione e futuro

Fedez porta la conversazione anche sul terreno delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

Grillo ragiona sul rapporto tra tecnologia, società e futuro, collegando il tema alle nuove forme di rappresentanza politica. Durante l’intervista affronta anche il tema della religione e del rapporto tra felicità e possesso materiale.

È un altro elemento caratteristico della puntata: non soltanto politica, ma un lungo viaggio attraverso alcuni dei temi che hanno accompagnato il pensiero e la comunicazione di Grillo nel corso degli anni.


Fedez e Mr. Marra: “Da noi avrai sempre uno spazio”

In chiusura, Fedez e Mr. Marra riconoscono a Grillo una particolare capacità comunicativa, indipendentemente dalla condivisione o meno delle sue posizioni.

I conduttori gli rivolgono quindi un invito a tornare a parlare, mettendo a disposizione Pulp Podcast e la pagina Instagram per eventuali futuri interventi.

La puntata si chiude così senza un annuncio di ritorno ufficiale sulla scena politica o dello spettacolo, ma con la disponibilità di Grillo a continuare a confrontarsi su idee, società e attualità.

Beppe Grillo a Pulp Podcast, dove vedere l’intervista

L’intervista a Beppe Grillo è il primo episodio della terza stagione di Pulp Podcast, il programma condotto da Fedez e Mr. Marra.

La puntata è stata pubblicata il 21 settembre 2026 e ha come titolo “Beppe Grillo a Pulp Podcast | Pulp Podcast #64”. L’episodio ripercorre la biografia di Grillo e affronta politica, Movimento 5 Stelle, religione, tecnologia, informazione e futuro.

La durata dell’episodio è di circa un’ora e ventidue minuti. 

Redazione

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