“Gli anni d’oro della dinastia Florio” di Serena Lo Pilato Silvia Maira | RECENSIONE
Ci sono famiglie che suscitano ammirazione, curiosità. Se queste, poi, hanno lasciato un segno tangibile nei settori che più contano in un Paese – economico, industriale, culturale – allora l’apprezzamento è maggiore. Certo, anche loro avranno dei segreti da proteggere. Le famiglie che partono dal basso e scalano vette inimmaginabili conoscono il sacrificio, il coraggio e la lungimiranza. Chi è venuto dopo si è trovato già con un nome importante e con patrimonio economico da gestire, salvaguardare e accrescere, se possibile. Partire da zero costa fatica. Se va male, farai la vita che già fai. Non perdi nulla se non hai nulla, a parte la voglia di riscatto. Mantenere un impero imprenditoriale, invece, comporta più grattacapi. Perdere tutto, per negligenza e incapacità, vizi e leggerezza, è una cosa che può succedere. Quando si conoscono solo la ricchezza, la vita agiata e privilegiata è un duro colpo accettare il fallimento mandando, così, in fumo nome e fatica della famiglia, costruiti in anni di lavoro.
In Gli anni d’oro della dinastia Florio di Serena Lo Pilato e Silvia Maira conosci la vita della famiglia Florio che ha dato lustro alla Sicilia. Originari di Bagnara Calabra, Paolo fu il primo Florio a stabilirsi a Palermo, dove avviò una fiorente bottega conosciuta per la vendita di spezie e chinino, e frequentata anche dalla regina Carolina di Borbone. Il leo bibens, emblema della famiglia Florio, divenne presto noto in tutto il mondo. La loro straordinaria crescita economica è testimoniata dalla flotta delle navi Florio, che solcarono anche gli oceani. I Florio producevano vino, si occuparono dell’industria del tonno, della fonderia Oretea, della produzione di ceramiche e di molto altro. La storia dei Florio è quella di una famiglia borghese che ascese al rango aristocratico, rivaleggiando con le famiglie reali. La ricchezza ai Florio non ha garantito però la felicità. La loro storia imprenditoriale è stata segnata da tragedie e l’impero economico, che prosperò per un secolo, subì un tracollo per varie ragioni portando così i Florio a diventare una leggenda.
Il libro è molto interessante. La narrazione è un viaggio, affascinante, negli anni che hanno portato i Florio ad essere una famiglia di successo. La scrittura è autentica, documentata. Il lettore respira tutto trascinato in un’altra epoca.

