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“Le cose di cui non parliamo” di Slavenka DrakuliĆ | RECENSIONE

I pensieri sono la difesa contro l’attacco dell’ignoranza supponente di menti bacate. Sono anche la giravolta di idee lasciate libere che si fanno concetti, argomentazioni, confessioni. In questo modo diventano le variopinte screziature della vita. Nei pensieri ci stanno tante cose inabissate in un mondo sommerso di creatività, di sensazioni. Espressioni, queste, che vengono a galla attraverso un intimo dialogo con sé stessi. Non tutto quello che si vorrebbe dire si fa voce, racconto. Alcuni pensieri si tacciono, si proteggono nella riservatezza che li separa dalla spocchia che rompe ogni argine. Straripano così i dissensi, i malumori, le preghiere, il dolore, le mancanze. All’inizio non te ne accorgi. Pensi di lasciare alle spalle i silenzi di storie inespresse, sospese. Ma ritornano sempre. Si portano dietro il peso della verità. Sapere che un fatto ha un suo movente, perché, scopo, rende vulnerabile il pensiero e lo rafforza nello stesso tempo. Il compito dei pensieri è mettere ordine nelle riflessioni affinché si mantenga lo sguardo all’incedere sordo delle ribellioni.

In Le cose di cui non parliamo di Slavenka DrakuliĆ, per Bottega Errante Edizioni, entri in una serie di racconti, frutto di una serie di pensieri, di aspirazioni e desideri, che si coltivano nell’arco della propria esistenza. E quando il corpo comincia ad ammalarsi, a non funzionare bene, è difficile comprendere cosa si è diventati sotto il sottile strato di pelle. Allora, si torna indietro con la mente e ci si pone delle domande. I legami che si sfaldano, i litigi che alzano muri, le passioni che sfioriscono, ogni cosa va incontro al destino che non si può ingannare con l’ipocrisia.

Il libro è intimo. Porta il lettore alla riflessione. Comprendi molte cose lasciate in disparte, ma che ti rendi conto di dover affrontare non tanto per una questione di tempi maturi, ma per l’esigenza di un’incombente verità. E le verità bisogna ascoltarle, soprattutto se nascoste a lungo.   

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.