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Dopo il Roland Garros verso Wimbledon: i favoriti sull’erba

Archiviata la stagione della terra rossa con il Roland Garros, il calendario tennistico volge rapidamente verso il torneo più iconico e prestigioso del circuito: Wimbledon. Il terzo Slam dell’anno si disputerà dal 1° al 14 luglio 2025 sui prati dell’All EnglandLawn Tennis and Croquet Club, a Londra, nel quartiere di Wimbledon, nella parte sud della capitale inglese.

Fondato nel 1877, Wimbledon è il torneo di tennis più antico del mondo ed è l’unico Slam che si gioca ancora su erba naturale, la superficie originaria di questo sport. L’evento è caratterizzato da un insieme di tradizioni immutabili, a partire dal codice di abbigliamento completamente bianco, ma anche il tradizionale consumo di fragole e panna e il rigoroso silenzio del pubblicodurante i punti. Tutti questi elementi contribuiscono al fascino unico del torneo.

Wimbledon rappresenta anche uno dei momenti più seguiti dell’anno per gli appassionati e per i media di tutto il mondo, ma ciò non stupisce. Il torneo, infatti, accoglie il gotha del tennis mondiale. Tutti i grandi leader del ranking ATP e della classifica WTA competono sull’erba londinese per la conquista del prestigioso trofeo: le quote sulla finale del torneo di Wimbledondunque vedono sempre protagonisti atleti al vertice del mondo della racchetta. Tra i favoriti spicca ancora una volta Carlos Alcaraz, vincitore in carica di Wimbledon nel 2023 e semifinalista nel 2024, confermando grande duttilità su ogni superficie di gioco. Jannik Sinner, attuale numero uno del mondo, rientra di diritto tra i possibili pretendenti. L’azzurro ha mostrato importanti miglioramenti sull’erba e, dopo la semifinale raggiunta nel 2023 e la finale nel 2024, viene accreditato tra i protagonisti più attesi. Il suo servizio efficace e la precisione da fondo campo lo rendono sempre più competitivo anche su questa superficie.

Tra i veterani, Novak Djokovic, sette volte campione a Wimbledon, rimane un punto di riferimento. Nonostante l’avanzare della carta d’identità, il serbo possiede l’esperienza e la solidità mentale per competere ai massimi livelli anche a 38 anni. Non mancano outsider come Alexander Zverev, anche se il 2025 non si è rivelato particolarmente fruttuoso fino ad ora, o giocatori specialisti dell’erba come Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon nel 2021, che, se in forma, può essere un avversario temibile. Il condizionale è però d’obbligo considerando come il romano, insieme a Lorenzo Musetti, siano al momento ai box per infortunio.

Vincere Wimbledon, in ogni caso, equivale a entrare nella storia del tennis. I più grandi campioni si sono consacrati su questo palcoscenico: da Björn Borg a Pete Sampras, da Serena Williams a Roger Federer, che detiene il record di titoli nel torneo maschile con otto successi. Il prestigio dell’erba londinese è tale da rendere ogni edizione un momento cruciale nella stagione, anche per i tennisti che non prediligono questa superficie. Tra queste, l’erba è la più rapida del tennis: favorisce giocatori dal servizio potente, dal gioco offensivo e dotati di grande abilità a rete. Le traiettorie basse e la scivolosità del campo rendono difficile gestire lunghi scambi da fondo campo, premiando chi è in grado di accorciare i punti e sfruttare le palle corte.

Redazione

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