RECENSIONI Lucia AccotoUNO SGUARDO SU...

“Autogrill” di Alessandra Gondolo | RECENSIONE

Il passato resiste. Pur bloccato ad un tempo che non torna più si insinua nel presente negli occhi di coloro che vorrebbero andare avanti, trovarsi già in futuro accogliente. Scappi, dal passato, se difficile. Ce la metti tutta per non affogare nei ricordi, ti costruisci una nuova vita per distruggere quella di prima. Lo sai quando è il momento di fermarti perché trovi il posto perfetto che ti solletica le energie giuste. Il resto lo ignori. Certo, devi avere un minimo di fiducia verso la vita, la stessa che ha ridotto in ferraglia il cuore e in polvere la speranza. Poi, arriva un momento in cui il passato piglia tutto rompendo gli schemi del presente. Si fissa nelle ore, in testa. La memoria racconta la sua storia. Scappare ancora non serve. È inutile ed è faticoso. Ripiombi in ciò che è stato affinché possa riconciliarti con il silenzio delle questioni lasciate in sospeso sulle quali si sono formate ferite rimaste aperte. Le decisioni vanno prese sopportando i rischi e l’alito fresco della sorpresa. In questo modo puoi pacificarti con la distanza delle cose che credevi non potessero più salvarti. 

In Autogrill di Alessandra Gondolo entri in una storia tra passato e presente. Quest’ultimo, per Miche, è l’autogrill. Il passato, invece, è il Rione Verde, da cui è scappata in sella alla sua moto otto anni prima. L’autogrill è il suo spazio dove si rintana senza essere giudicata, dove non entrano nemmeno i ricordi, ma sa che grazie al suo autogrill di appartenere a qualcosa. Qui, Miche, smette di essere invisibile e impara persino a sorridere. Un giorno, una notizia letta sul giornale la fa ripiombare nel passato che è fatto del suo vecchio quartiere e del suo amico Giacomo. Ora il ragazzo è in coma per una rapina. Il passato di Miche si mischia al presente. La paralizza, la disconnette da tutto, la fa sprofondare sottoterra. Sa di dover affrontare una nuova prova, di dover chiudere i conti per guardare finalmente avanti. 

Il romanzo appare come una sospensione di ciò che andrebbe bloccato per un inizio diverso. La storia è piena, suggestiva, e fa da sottofondo ad una narrazione compiuta, ritmata. 

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.