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La prima tappa del Circuito Donne Imprenditrici: accendiamo le startup femminili.

Il Giro d’Italia del Circuito Donne imprenditrici inizia con la prima tappa dell’evento nazionale “Fattore 3D – Donna – Direzione – Denaro” che si è svolto domenica 21 settembre, a partire dalle ore 13:00, a Treviso presso l’Hotel Maggior Consiglio ove si è scritta la storia che unisce innovazione industriale e leadership femminile per tutte le donne imprenditrici che vogliono fare impresa non per caso ma perché vogliono farlo nel miglior modo possibile. Un esempio di come la passione e una visione chiara possono abbattere stereotipi di genere e ridefinire le regole del gioco.

C’è ancora molta da fare in Italia per sostenere l’empowerment femminile ma il cambiamento economico non ha confini e ha bisogno della visione e condivisione di idee ogni giorno Questo network professionale si è aperto con video significativo dedicato ai valori e le qualità che trascurano le donne per poi iniziare con i saluti di Giorgia Bonotto, CEO Donne Imprenditrici, che ha affermato: “Questo progetto nasce per caso per poi voler creare qualcosa di grande perchè le donne meritano denaro e benessere facendo sentire sempre la loro voce. Dall’inizio dei templi le donne erano come delle bambole come Barbie e noi ora siamo due Barbie Giorgia ed Elena. Le donne non devono mai permettere di dire a qualcuno che non sono nessuno e di non avere paura cercando di essere sempre se stessa. La mia mission è quella di una rete di successo al femminile Circuito Donne Imprenditrici nel 2022 che vuole aiutare tutte le donne con partita IVA per essere visibili a 360° del ‘role modeling’ della donna imprenditrice presente e futura.

Al tavolo dei relatori si è susseguito l’intervento della professionista del Personal Branding Elena Borghi, alias La Boss, responsabile Marketing Officer Comunjcazione Donne Imprenditrici, per valorizzare le “power skills” delle partecipanti, che ha sottolineato: “Quando tantissime donne hanno comprato la mia consulenza mi sono messa in gioco e ho creato un brand La Boss incentivando un percorso di Personal Branding, che indica cosa dicono gli altri di noi. E’ una strategia di marketing personale per comunicare identità, valori e competenze, che possiamo imparare a cambiare, a reiventarci e a metterci la faccia, attraverso le ambizioni, gli interessi e valori. Il santo graal è la nicchia di clienti che le donne devono individuare e sono richieste nuove skills per stare ai tempi”.

A seguire l’intervento della nota criminologa e psicologa forense Dott. Roberta Bruzzone, ospite d’eccezione dell’evento, che attraverso la sua mente brillante e la sua voce autorevole, ha spiegato dinanzi all’ateneo trevisano: “La forza di una donna deve avere dei confini che non deve farsi scardinare da nessuno e ancora oggi nel percorso valoriale si configura una donna nella condizione di subalternità. Se la bellezza di una donna può fare di tutto allora perchè non fare con il cervello la differenza. Una donna deve supportare nella condivisione univoca della parità di genere anche se molte donne non si sentono sicure e coraggiose nel cambiamento del mutamento sociale. E la dipendenza affettiva non deve essere uno spezza cuore di sofferenza e proprio il club dei cuori spezzati e vulnerabili può essere un cattivo messaggio. Il progetto di adeguatezza economica non può essere un vincolo alla sfera di autonomia femminile facendo prevalere la dipendenza economica. E c’è anche da dire che ci sono boicottaggi familiari che a volte impediscono il successo di carriera di una donna e il vero problema attualmente è la distribuzione dei compiti. Da mani nude si può arrivare all’ascesa ma bisogna credere nella sfida.”

L’evidenza chiara e forte di questo importante convegno ha messo in risalto che la maggior partecipazione delle donne alla vita produttiva è una risorsa irrinunciabile per l’economia, nell’espressione appieno della loro creatività e tenacità nelle avversità, generando un valore aggiunto. Le donne stanno riscrivendo le nuove startup produttive fondate su responsabilità sociale e innovazione valoriale riducendo il gender gap con il mondo imprenditoriale maschile stigmatizzando tutti quei comportamenti che sono ancora manifesti dell’eredità culturale nella nostra società. E quanto abbiamo ascoltato nel corso del convegno conferma che è necessario diffondere sempre di più la cultura imprenditoriale tra le donne aumentandone la loro presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa.

Questo progetto innovativo e ambizioso FATTORE3D Donna-Direzione-Denaro è stato sostenuto da Forel Spa di Treviso, Acquamarina Gioielli Artigianali, Ariminum Travel, Le Tisane di Zahara, Commauto, Movate, Cab Service Venezia, Pentawash e Ivan Rossetto.

Credit foto Ph. Manuele De Marco

Giuseppe De Carlo

De Carlo Giuseppe, classe 1980, laureato in Controllo Qualità indirizzo industriale farmaceutico e appassionato nel giornalismo scientifico e del mondo dello spettacolo. Dal 2018 iscritto all’Ordine dei giornalisti della Campania.