MUSICATELEVISIONE

Riccardo Cocciante diventa film: l’opera in onda stasera su Rai1

Essere immortali, pur scrivendo ancora la storia. Ciò avverrà stasera con IL MIO NOME È RICCARDO COCCIANTE”, il primo docufilm sulla vita dell’artista di Saigon, che andrà in onda in prime time su Rai 1. Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Stefano Salvati, l’opera sarà anche disponibile su RaiPlay dal 5 marzo nella sezione Documentari.

Il docufilm farà scoprire allo spettatore le diverse sfumature di questo artista poliedrico, attraverso il suo inedito racconto in prima persona tra ricordi, difficoltà, incertezze e una ricchissima vita artistica, sfruttando anche l’intelligenza Artificiale. Ma non solo: ad accompagnare il viaggio su pellicola ci saranno anche le testimonianze da parte di grandi colleghi dello spettacolo, da Laura Pausini a Elodie, passando per Achille Lauro e Mogol con cui hanno intrecciato i loro percorsi, definendo ancor di più la fama internazionale e senza tempo di Riccardo Cocciante

Riccardo Cocciante, oltre il docufilm: ecco cosa sta vivendo

Un anno, il 2026, che segna un grande ritorno per Cocciante: dal 26 febbraio infatti è in scena Notre Dame de Paris, l’opera popolare più esportata al mondo, con le musiche firmate dal Maestro, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti. Inoltre questa estate sarà protagonista di un tour da solista, prodotto anch’esso da Vivo Concerti, che lo vedrà esibirsi a partire dal 20 giugno in alcune delle più suggestive location open air italiane. A darne manforte il nuovo album di inediti “Ho vent’anni con te”, in uscita il prossimo 13 Marzo, a distanza di vent’anni dall’ultima pubblicazione discografica, anticipato dall’omonimo singolo pubblicato il 20 febbraio. 

Riccardo Cocciante e il Festival di Sanremo tra annunci e omaggi

È stato inevitabile ricordare l’artista anche durante il Festival di Sanremo: Carlo Conti ha annunciato la partecipazione di Cocciante tra i primissimi ospiti della nuova edizione di Canzonissima, programma al quale è particolarmente legato fin dall’infanzia, infatti, arrivato in Italia da Saigon, fu proprio seguendo la trasmissione televisiva che iniziò ad apprendere la lingua italiana. Nel corso delle serate del Festival, Riccardo Cocciante è stato inoltre celebrato attraverso immagini proiettate durante la consegna del premio alla carriera a Mogol e con l’omaggio musicale di Leo Gassmann e Aiello, che hanno interpretato “Era tutto già previsto” nella serata delle cover.

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e lo spettacolo scrivendo per alcune testate online (Indielife e M Social), senza dimenticare il mio precedente habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e ho scritto per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).