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Al Bioparco di Roma sono nati due tamarini imperatore

Il 19 febbraio 2026 al Bioparco di Roma sono nati due gemelli di tamarino imperatore, tra le scimmie più piccole e particolari al mondo. L’annuncio ufficiale è arrivato il 4 marzo: i piccoli, di cui non è ancora possibile stabilire il sesso, stanno bene e sono costantemente accuditi dai genitori Sissi e Franz, sotto lo sguardo attento della sorella maggiore Sofi, nata nel 2021.

Un primate raro: monogamo e con papà “a tempo pieno”

“Si tratta di un primate monogamo”, spiega Paola Palanza, Presidente del Bioparco, etologa e professoressa ordinaria all’Università di Parma.

Nel caso del Tamarino imperatore, entrambi i genitori si occupano dei piccoli, ma il ruolo del padre è fondamentale: è lui a trasportarli sulla schiena per gran parte della giornata, consegnandoli alla madre solo per l’allattamento.

La mamma, infatti, deve affrontare uno sforzo metabolico enorme: gravidanza e allattamento di due gemelli rappresentano un impegno considerevole per un animale che pesa appena mezzo chilo. Senza il supporto del padre, i piccoli non potrebbero sopravvivere.

La monogamia e le cure paterne nei mammiferi sono molto rare (meno del 5% delle specie, uomo compreso). Quando sono presenti, nel maschio si sviluppano specifici meccanismi cerebrali che favoriscono il legame con partner e figli, con cambiamenti nella distribuzione dei recettori di ossitocina e vasopressina, spesso definiti “recettori dell’amore”.

Perché si chiama “imperatore”?

Il tamarino imperatore deve il suo nome ai lunghi baffi bianchi curvati verso l’alto, che ricordano quelli di Guglielmo II di Germania. L’appellativo nacque inizialmente come uno scherzo tra zoologi, ma ebbe tale successo da diventare il nome ufficiale della specie.

Una specie minacciata

Il tamarino imperatore appartiene alla famiglia dei Callitricidi, che comprende 42 specie diffuse nelle foreste del Sud America, in particolare nel nord-ovest della Colombia. Questi piccoli primati sono oggi gravemente minacciati dalla deforestazione e dai cambiamenti climatici.

La nascita dei due gemelli al Bioparco di Roma rappresenta quindi non solo una bellissima notizia, ma anche un importante risultato per la conservazione della biodiversità.

Redazione

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