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Roma Summer Fest 2026, che musica suona in Auditorium?

A Roma l’estate fa rima con musica. E lo fa con il ritorno del Roma Summer Fest 2026, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, che è stata presentata martedì scorso dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, dall’Ad di Musica per Roma Raffaele Ranucci, con la partecipazione straordinaria di Serena Brancale, Levante e IL TRE.

Roma Summer Fest 2026, voce ai protagonisti della conferenza

L’encomio arriva direttamente dal Primo Cittadino di Roma, Roberto Gualteri: “Roma Summer Fest trasforma per tutta l’estate la città in un grande palcoscenico, il più grande d’Europa, con un cartellone ampio e trasversale che riunisce artisti italiani e internazionali di primo piano. Ciò consolida il ruolo del Parco della Musica come tappa centrale nei circuiti della musica dal vivo, capace di attirare pubblico da tutta Italia e dall’estero e di generare un indotto significativo“.

A ricordarne gli albori ci ha pensato l’Assessore alla Cultura Smeriglio: “era il 21 aprile 2002 con l’inaugurazione della Sala Sinopoli. Da allora questo spazio è riuscito ad integrare la sua proposta culturale insieme a quella degli altri luoghi della città, ad arricchirla e ad intrecciare le sue attività con nuovi spazi, aperti al pubblico in questi mesi, e che concorrono come fu per l’Auditorium all’epoca, a trasformare Roma. In questa evoluzione c’è molta trasversalità: il Roma Summer Fest con i suoi 70 appuntamenti e i tanti e artisti coinvolti riesce a raccontare i cambiamenti con i suoi diversi linguaggi, perché parla a tutti, ai diversi pubblici di Roma, ai suoi quartieri e alle sue borgate.

Chiarito invece dall’Ad della Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci  il target più interessante per questa manifestazione: i giovani. “Siamo molto contenti – ha dichiarato il rappresentante della Fondazione – che il 30% degli acquisti è rappresentato da under 30, mentre oltre il 10% proviene dall’estero. Numeri che confermano la capacità del Festival di parlare alle nuove generazioni e di rafforzare il posizionamento internazionale di Roma come grande capitale della musica dal vivo”. 

Un festival che abbraccia il mondo in tutte le sue sfaccettature

L’edizione 2026 rafforza la sua identità nella varietà, proponendo un cartellone con una forte presenza di band storiche e icone della musica internazionale come Ben Harper & The Innocent Criminals, John Legend, Anastacia, Europe, Johnny Marr (The Smiths), Village People, Kool & The Gang, Marilyn Manson, Wilco, Noa, Goran Bregovic, Marisa Monte, della musica italiana come Niccolò Fabi, Alice, Subsonica,  Elio e le storie tese, Fiorella Mannoia, Levante, Nicola Piovani, del jazz come Stefano Bollani, Pat Metheny, Diana Krall, Marcus Miller accanto alle voci più nuove e originale del panorama musicale come Kneecap, Marco Castello, Mac DeMarco, Bresh, Frah Quintale, Two Door Cinema Club, La Niña, Capo Plaza, Il Tre, Tony Boy costruendo un racconto coerente della scena musicale contemporanea.

La rassegna si apre il 13 giugno con la cantante, compositrice e polistrumentista italiana Serena Brancale che fonde jazz, soul ed elettronica in uno stile personale e contemporaneo e si conclude il 12 e 13 settembre con il ritorno di Dissonanze, il festival simbolo della cultura elettronica contemporanea che ha annunciato una line up d’eccezione di nomi come Björk e Peggy Gou. Tra gli highlights di quest’anno le quattro serate consecutive di Ludovico Einaudi (19–22 giugno), l’unica data italiana di Danny Elfman che esegue le musiche dei film di Tim Burton (1.07), la partenza del tour di John Legend (2.07), la presenza di DJO, progetto musicale di Joe Keery, attore e cantautore statunitense celebre per aver interpretato il ruolo di Steve Harrington nella serie Stranger Things (24.08).

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Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e lo spettacolo scrivendo per alcune testate online (Indielife e M Social), senza dimenticare il mio precedente habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e ho scritto per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).