Max Pezzali a Roma dimostra l’eternità dei suoi anni d’oro | LIVE REPORT
Ci sono serate che si slegano da questo nuovo modo di vivere la quotidianità: momenti in cui stacchi la mente dall’iperattività tecnologica per vivere la tua essenza umana, fatta di ricordi mentali e gesti spontanei. Son quelli che hanno smosso idealmente migliaia di persone verso le due serate romane del “Max Forever” di Max Pezzali, pronte a omaggiare di nuovo quell’artista che ha rivoluzionato la musica degli anni ’90 con i suoi 883. Un’onda traversale che ha investito pure le nuove generazioni, che si son trovate di fronte a scene inedite di quel che eravamo 30 anni fa.

Gli anni d’oro secondo Max: l’idea che smuove il nuovo tour
Max Pezzali lo conferma subito, come già visto nei precedenti appuntamenti negli stadi italiani con immagini visive che ci intrappolano dolcemente dentro una dimensione vintage degli 883. Lo ha chiamato “Festivalmax”, sapendo che quell’evento richiamato è un cliché musicale nostalgico per tutti, ma lo ha concentrato in una dimensione personale, per cantare le sue migliori hit. Brani come “Tieni il tempo”, “Bella Vera” e “La lunga estate caldissima”, che tornano prepotentemente con qualche ruga artistica in più, ma cariche di adrenalina senza tempo.
Sono suoni dance, apparentemente leggeri, in grado di trasformare l’Olimpico prima in una discoteca, poi in un nido d’amore e infine in uno spogliatoio di calcio, dando prova della capacità camaleontica di Max Pezzali di individuare i sogni e le esigenze di quella decade. Amicizia, amore e sport imperversano tra le strofe gridate a squarciagola da un’intero stadio Olimpico, supportato dai giganteschi led che ne contestualizzano il significato e ne regolano il ritmo.
L’uso dei led per ritornare negli anni d’oro di Max Pezzali
Il triplice schermo dietro al palco dello Stadio Olimpico è stato chiaramente l’elemento moderno che ci ha riportato al 2026, grazie a contenuti di altissima tecnologia che ha portato in scena. Abbiamo potuto infatti vedere la discussione fra vecchio e nuovo Max e ascoltare la mascotte Uan di Bim Bum Bam, ma anche farci guidare dalle varie Cam lanciate durante l’Half Time.
Si tratta della “Single Cam” per generare compatibilità, la “Dance Cam” su note storiche degli anni ’90, la “Birra Cam” per brindare in compagnia – e annunciare nuove date nei palasport – fino all’Applausometro che ha decretato la vox populi sul successivo brano da cui ripartire nel secondo blocco della serata (“La regina del celebrità”). Schermi frontali che hanno aiutato il pubblico a rimanere in hype fino al lancio dei coriandoli sull’ultima nota della serata. Anche loro hanno un significato simbolico, perché fungono da rivincita dopo gli esordi “Con un Deca” vissuti da Max e da milioni di persone. E’ forse lì che si concentra il segreto di Max Pezzali: entrare nel cuore artistico di ognuno di noi, esorcizzando tante paranoie e “parole non dette”, con toni rassicuranti e familiari. Rendendolo così “Forever”!
