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Primo Maggio 2026, tutto pronto per la 36° edizione | CONFERENZA STAMPA

Cresce l’attesa per il Concerto del Primo Maggio di Roma, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany che torna come sempre in Piazza San Giovanni in Laterano per celebrare la Festa dei Lavoratori questo venerdì con una maratona di musica, impegno e spettacolo.

Primo Maggio 2026, parola ai sindacati

Lo slogan scelto dai Sindacati per questo Primo Maggio 2026 è “LAVORO DIGNITOSO: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita. Di questo tema si è discusso apertamente oggi in conferenza stampa, attraverso le dichiarazioni di rito dei segretari di CGIL, CISL e UIL.

“Il lavoro è bellezza se regge sulle basi della dignità”, motiva il segretario Landini, ricordando come l’evento punti a una doppia mission: festa e mobilitazione. Sulla scia la Segretaria della CISL Fumarola, gettando luce sulle nuove generazioni e sulla condizione delle donne.

“1 donna su 5 è costretta ad abbandonare il lavoro se mette famiglia, questo è inaccettabile“, avverte la sindacalista, augurandosi un cambio di rotta a livello nazionale per non continuare a disperdere capitale umano. La UIL riporta al centro del discorso la musica, tra la “folle” idea di una Woodstock dedicata al Primo Maggio, visto il successo degli ultimi anni, e il valore etico della stessa per portare in luce situazioni problematiche.

“I diritti sono sempre gli stessi, soltanto che sono spesso e volentieri negati”, ricorda Bombardieri, elencanco tutti quei problemi che stanno lacerando l’Italia e su cui il governo ha cominciato a mettere qualche toppa. “La partita però è aperta” avverte il segretario UIL, innanzando ancor di più gli scudi sul delicato tema della contrattazione.

Primo Maggio 2026, le emozioni del trio “artistico” annunciato last minute

L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio 2, Rainews.it e in onda su RaiPlay e Rai Italia a partire dalle 15.15. Quel che cambia è la conduzione, che verterà su volti trasversali, in nome di un conclarato successo basato sulla “coralità“a detta dal direttore Prime Time Di Liberatore. Il Primo Maggio 2026 sarà infatti presentato da Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon.

Dopo aver emozionato il pubblico lo scorso anno con la sua esibizione, Arisa, tra le voci più importanti del panorama musicale italiano, capace di reinterpretare il concetto stesso di musica e di spettacolo e di parlare a intere generazioni colorando di nuove sfumature il suo mondo artistico, torna sul palco del Concertone nell’inedita veste di presentatrice, ma non solo. “Faremo da giullari per questa Corte“, avvisa la cantante genovese, su cui fa eco BigMama che si conferma per il terzo anno come presentatrice della giornata, portando con sé la consueta energia contagiosa e la capacità di lanciare messaggi che fanno riflettere. “Non c’è miglior modo di insegnare se con la dolcezza”, spiega la rapper campana, ricordando bene come la musica funga da “coccola” da condividere con l’amaro circostante, da cui dover ripartire: “i giovani hanno voglia di lottare perché riconoscono che ciò che li circonda è sbagliato e questo giorno sarà utile per farlo!”.

Chiude il trio un volto noto al grande pubblico grazie soprattutto alla serialità televisiva, Pierpaolo Spollon, che è pronto a farsi conoscere in una nuova veste. A introdurlo ci ha pensato metaforicamente Italo Calvino con quel concetto di leggerezza che si unisce alla profondità del cuore, su cui basare la sua mission al Primo Maggio 2026. Tutto sulla falsariga della promessa, elemento su cui si fonderà “il meraviglioso patto fra sindacati parlanti e giovani uditori” nel nome di un futuro più sicuro e dignitoso.

Primo Maggio 2026: il mosaico di Bonelli su base nazionale

Anche quest’anno il Concertone, con la direzione artistica di Massimo Bonelli, mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo.

 Il domani è ancora nostro è infatti il focus scelto dalla direzione artistica per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità. “Non lo ho nemmeno contati“, ironizza il direttore artistico di ICompany, rivendicando fermamente l’ampio cast purosangue italiano che rappresenta un emporio di grande caratura internazionale.

Di seguito gli artisti (in ordine alfabetico): Angelica Bove, Bambole Di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Dardust con Davide Rossi, Delia, Ditonellapiaga, Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, I Ministri, Irama, La Niña, Lea Gavino, Levante, Litfiba, Madame, Maria Antonietta e Colombre, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, Okgiorgio, Orchestra Popolare La Notte Della Taranta, Paolo Belli, Pinguini Tattici Nucleari, Primogenito, Riccardo Cocciante, Rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Silvia Salemi, Sissi.

L’opening delle ore 13 sarà gestito da Henna, Jeson, Lil Jolie, Svegliaginevra, Tigri da Soggiorno, Wepro, visibile solo al pubblico della piazza. A loro si aggiungono le 3 vincitrici del contest di iCompany dedicato ai progetti emergenti 1MNEXT: BambinaCainero e Cristiana Verardo.

Un mosaico sonoro e generazionale che il Primo Maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea.

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e lo spettacolo scrivendo per alcune testate online (Indielife e M Social), senza dimenticare il mio precedente habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e ho scritto per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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