RECENSIONI Lucia AccotoUNO SGUARDO SU...

“Nuovi sperduti” di Valerio Carbone | RECENSIONE

Sogni una speranza, nell’attesa fai altro. Non è detto poi che tu riesca a raggiungere gli obiettivi tracciati da una priorità di desiderio. La strada può essere più tortuosa del previsto e lo slancio privo della necessaria spinta nell’acchiappo dei sogni. La vita stessa può remare contro. Perdi di vista la traiettoria finendo nel disordine di eventi che nulla hanno a che fare con il tuo scopo, ma hanno la forza di incastrarti nella loro morsa. Pensi che possano offrirti qualche spiraglio, una via alternativa per arrivare al dunque della questione. In realtà, valutando bene gli esiti di scelte azzardate e bizzarre ti rendi conto di aver perso tempo e girato a vuoto. Si sgretola così l’idea che hai nutrito con grande aspettativa. Diventi perduto e sperduto insieme. Crolla ogni briciolo di possibilità, poi trasformi in risorsa ciò che in partenza era un problema e le cose cambiano. Dal peggio puoi ottenere il meglio, se hai uno spirito brillante che non si perde nella catastrofe emotiva dei fallimenti, puoi riemergere dal buio in cui, anche inconsapevolmente, ti sei ficcato senza intravedere alcuna luce di rinascita.

In Nuovi sperduti di Valerio Carbone conosci una storia di conquista. Il parigino Bernoit, detto Banana, vorrebbe vivere appieno Roma, rileggere i classici della letteratura americana, scoprire le opere di John Fante e finire di scrivere il suo romanzo. In programma ha anche il ritorno in Francia e il matrimonio con Fanny e riprendere la sua routine. Il viaggio nella capitale italiana, però, si trasforma in una parabola grottesca. In attesa di Sorcio, tra le bettole di Trastevere e un impiego per i Musei Vaticani, Banana finisce per fare i conti con una banda strampalata che vuole mettere a segno “il colpo del secolo” e riprendersi la Gioconda. 

Il romanzo è interessante soprattutto per alcuni aspetti relativi alla scrittura. Lì, i passaggi sono di una verità e di una bellezza disarmante. Ecco, il lettore prende tutto ciò che può imparare attraverso le considerazioni che scaturiscono sulla capacità di scrivere. La narrazione, si fa un po’ asfittica nel racconto della storia. Ma la bellezza che il lettore deve prendere sa bene dove trovarla, anche nelle riflessioni che ne scaturiscono.  

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Recensore professionista.